Povertà, mobilità, città

Ogni tanto la stampa, fisiologicamente schizofrenica nel dare le notizie, ci informa suo malgrado su come funzionano certe cose, ad esempio il metabolismo urbano. All’epoca degli attentati alle Torri gemelle di Manhattan nel 2001, per esempio, il pubblico di tutto il mondo riscoprì dentro la stessa pagina (con la poco lodevole eccezione dell’economista urbano Edward…

Smart Patacca

Le caricature fanno ridere, si sa, ma usarle adeguatamente richiede un minimo di cautela: quando si ride di solito non si pensa, e con una bella risata passa tutto, si digerisce tutto. Gli ultrareazionari del Tea Party americano, o certi nostri idioti sbucati da chissà dove e che si fregiano di qualche marchio partitico o…

No sprawl = libertà

Chi basa il proprio consenso politico sul modello cosiddetto di sviluppo del territorio, ovvero dello sprawl suburbano insieme di stili di vita in fondo da molti condivisibili, appaganti, auspicabili, di solito sa benissimo quel che fa. Sa benissimo, ad esempio, che tutta la rabbiosa enfasi degli oppositori ecologisti per cose come la riduzione della biodiversità,…

Urbanistica: roba troppo seria per gli urbanisti

Mi raccontava una conoscente, di un suo amico planner e consulente di parecchie amministrazioni nel nord-ovest degli Usa, nonché studioso critico del fenomeno dello sprawl, il quale nella fase matura della carriera si era finalmente sistemato, comprandosi una bella villa esurbana con grande giardino, raggiungibile in un’ora di Suv dalla tangenziale di Portland. Del resto…

Finestre rotte suburbane (1956)

Praticamente senza alcun anticipo, salvo qualche centesimo e l’impegno a pagare, e pagare, e pagare, finché vivi, anche voi potete comprarvi una vostra scatoletta tra quegli squallidi tuguri immersi nel verde che si stanno costruendo ai margini delle città americane. L’offerta copre tutte le fasce di prezzo, e già mentre state ci state leggendo stanno…

Architetti e terrorismo coattone

Alzi la mano chi, avendo seguito qualcosa in più di una battuta fugace sull’unità di vicinato o quartiere coordinato, non ha mai sentito parlare dell’architetto Clarence Perry. Più che al nome e cognome, mi riferisco qui alla qualifica professionale, nel senso che il rapporto di Perry con l’architettura è simile a quello delle viti autofilettanti…

Antidoti casalinghi all’utopia neofascista incombente

La Lega Nord si avvia a diventare partito nazionale, e in tutto il mondo, grazie alla rete e a certa oggettiva smaterializzazione dei processi, altre formazioni ideologiche reazionarie si danno statura politica e mirano a occupare territorio e istituzioni in modo assai più pervasivo di prima. Il che pone per chi si occupa a vario…

C’è in giro certa gentry!

Esiste una versione nazionalpopolare del famoso antoniettiano “perché non mangiano brioches?”. Accade perché il mondo si sta segmentando in comparti poco comunicanti, a rendere quasi ovvia la proliferazione di equivoci. Qualcuno tira fuori una bella parola di successo, che riassume efficacemente qualcosa, e quella parola se ne va per i fatti suoi, a significare quel…

Localismi: prendiamoli sul serio sorridendo

Sono almeno un paio di secoli che lo spopolamento rurale è vario oggetto di discussione. Per dirla in altri termini, da quel dì si è enormemente accelerato il processo di urbanizzazione dell’umanità, da piccoli nuclei civici di privilegiati che campavano di virtuosa interazione con la sterminata campagna circostante (ce lo ricordava già Adam Smith nel…

Forme dello sviluppo urbano (1939)

Con l’incremento di popolazione e la relativa nuova attività edilizia, qualunque città tende ad allargare l’area urbanizzata e i propri quartieri ad espandersi, la velocità di questa trasformazione varia col ritmo di crescita della comunità. Ma la prima questione che si pone per chi studia le dinamiche urbane, è quella degli orientamenti spaziali specifici di…