Abitare in tavernetta (1976)

Interessarsi di cultura popolare vuol dire interessarsi anche dell’architettura corrente americana contemporanea; quella degli edifici in cui abitiamo lavoriamo e passiamo il nostro tempo. Essi non solo rappresentano una parte importante del nostro ambiente quotidiano, ma rivelano anche nelle loro forme ed evoluzioni molto sui nostri valori di riferimento, sul nostro adattarci al mondo circostante.…

Questioni urbane in una prospettiva non localista

Ogni volta che qualche improvvido, o reazionario, o robotico (o un po’ tutte queste cose insieme) demografo-statistico lamenta che nelle nostre città occidentali «non si fanno più figli» verrebbe voglia di ricordargli con mezzi piuttosto spicci e drastici che la sua disciplina non nasce di sicuro sul pianerottolo di casa, anzi forse ci muore se…

Il quartiere modulo della dimensione urbana nel suo sviluppo territoriale (1967)

Quando verso la metà degli anni cinquanta la cultura urbanistica italiana, più sensibile, propose in termini scientifici uno sviluppo urbano che avvenisse attraverso l’istituto del quartiere, attraverso cioè un organismo che fosse contemporaneamente parte della città ma anche nucleo definito e autonomo della stessa città, la situazione delle aree urbane era estremamente preoccupante. Si poteva…

Verde urbano e percezione soggettiva

Una delle immagini classiche delle rivoluzioni è l’irrompere del popolo negli spazi prima accessibili soltanto a pochi privilegiati. Comari straccione che si pavoneggiano nelle stoffe di qualche tendaggio ricamato, plotoni di ubriachi riversi nelle cantine nobiliari dopo averne assaggiati campioni un po’ troppo significativi, torme che si lucidano gli occhi per corridoi e saloni più…

Mobilità urbana ed equità sociale

Che l’ingegneria in sé non risolva alcun problema umano e sociale sta nelle cose e nella storia. L’innovazione deve da subito raccogliere quante più istanze e bisogni possibili per essere davvero tale e pervasiva, e non limitarsi a poco più di un annuncio e/o esplosione in Borsa dei valori di un titolo quotato. Basterebbe pensare…

Mediapolis Canavese: quando la realtà virtuale ti crolla sulla testa (2004)

Questo racconto megalopolitano, inizia sul tratto più occidentale della Padana Superiore. Per intenderci meglio, siamo verso il chilometro 50, sui 430 totali circa del percorso da Borgo Dora, Torino, a Piazzale Roma, Venezia. Insomma siamo sui margini orientali della conurbazione torinese, più o meno tra Chivasso e Santhià, dove la Padana per chi viene da…

Il verde urbano identitario partecipativo post-moderno

Quando nell’immediato dopoguerra italiano uno degli ex ragazzini terribili del modernismo architettonico, Piero Bottoni, decise di proporre al paese una specie di versione aggiornata dello storico quartiere modello tedesco Weissenhof a un quarto di secolo di distanza, certamente non intendeva passare per qualsivoglia reinterpretazione del modello di neighborhood unit anglosassone, del resto già ampiamente rimaneggiato…

Prevenzione del crimine con la progettazione dello spazio (2001)

1 Introduzione La costruzione di ambienti urbani sicuri è un principio chiave su cui si basa il Piano Cittadino. Gli orientamenti per creare spazi sani, sicuri e accessibili sono inclusi nei documenti Strategic Plan, Desired Environmental Outcomes for Areas, nei piani locali e in una quantità di norme. Come si afferma all’interno del Piano Cittadino,…

Organizzazione di un quartiere per unità di vicinato (1932)

La correlazione tra un abitante di un alloggio e la città o la regione metropolitana, è certamente diversa da quella col quartiere in cui vive. Una dimensione, quella del quartiere-vicinato, che può corrispondere a pochi isolati, a un complesso unitario più ampio, a volte a una intera piccola cittadina, comunque a un’area che tendenzialmente costituisce…

Il bastone dei mezzi e la carota dei fini nella mobilità dolce

Un classico della confusione totale tra mezzi e fini si trova facilmente nella cosiddetta «limitazione del traffico» sin dai suoi albori. Per capire il senso di queste limitazioni occorre appunto chiarirne gli obiettivi di medio-lungo periodo, e si tratta di obiettivi sociali più che puramente spaziali (anche l’organizzazione dello spazio in fondo è un mezzo):…