Amministrare l’urbanistica in Gran Bretagna e nel mondo oggi (1911)

Prima di entrare nel vivo della discussione vera e propria di questa sessione pomeridiana, vorrei premettere alcune note del tutto personali, innanzitutto esprimendo il vivo piacere che provo in quanto cittadino britannico per essere qui in America, e partecipare al dibattito sul movimento urbanistico. Si tratta, come ha già osservato prima di me nel saluto…

Se vuoi il parcheggio te lo compri

Il Giappone oggi è notoriamente uno dei protagonisti mondiali della produzione di auto. Le esportazioni del solo 2016 si valutano in parecchie decine di miliardi di dollari, il 14% del totale planetario, ponendo il paese al secondo posto assoluto dopo la Germania. Si tratta del principale prodotto di esportazione, veicoli componenti e ricambi insieme pesano…

Lo strapuntino milanese della partecipazione urbanistica

«Nel 1948 l’Architectural Association – sino a quel momento nota soprattutto per essere la fonte di qualunque fantasticheria megalomane di stampo corbusieriano in Gran Bretagna – fece qualcosa di davvero inatteso: invitò per una conferenza l’architetto anarchico italiano Giancarlo De Carlo. De Carlo era rimasto molto colpito dalla situazione abitativa dei poveri nel suo paese,…

Urbanistica in un centro urbano piccolo o medio (1911)

  Mi occupo qui di centri minori, villaggi o cittadine con una popolazione che può andare da 2.500 a 25.000 abitanti, magari anche 50.000 persone. Ci sono parecchi equivoci sul senso dell’urbanistica, ma nessuno è più lontano dalla realtà come quello che la ritiene applicabile soltanto su città di grandi dimensioni. A dire il vero…

Riqualificazione, rigenerazione, rivitalizzazione

Quante volte abbiamo usato o ascoltato usare alcuni termini delle trasformazioni urbane in senso improprio o perlomeno ambiguo? Riqualificare quando in realtà si ricostruisce o addirittura si urbanizza ex novo una zona, rigenerare quando in realtà non cambia nulla salvo l’aspetto esteriore edilizio, rivitalizzare senza che si veda alcuna traccia di tutta questa vita, arrivata…

Il «peccato» del consumo di suolo e le considerazioni di un urbanista non pentito

Vorrei iniziare questo breve contributo manifestando esplicitamente il mio essere ateo. Non è un vezzo dirlo, quanto una necessità: userò un approccio di natura religiosa sulla questione “consumo di suolo”. Il mio essere ateo, infatti, non significa non nutrirmi di testi e di discussioni, anche teologiche, di natura religiosa, tutt’altro. Leggo parecchio e diversi testi…

L’auto senza pilota ha un futuro prossimo o no?

Immaginiamoci di dover condurre una ricerca sociologica e di mercato su un ideale campione di automobilisti, con domande sull’inquinamento, i parcheggi, il tempo perso nel traffico, l’accettabilità o meno di alcuni limiti al traffico, da quelli di velocità alle zone pedonali e via dicendo. Ma poi immaginiamoci anche che quel nostro campione di automobilisti si…

Consapevole stupidità assoluta e ricerca

Ho rivisto una vecchia amica dopo tanti anni. Eravamo compagni di dottorato, entrambi dell’area scienze anche se in specializzazioni diverse. Lei poi è passata alla Scuola di Legge a Harvard e oggi fa l’avvocato per un importante gruppo ambientalista. Chiacchierando siamo tornati su quel particolare del brusco cambio di indirizzo negli studi. E lasciandomi esterrefatto…

Riqualificazione urbana e riqualificazione commerciale (1964)

Il quartiere di South End ha l’occasione di ripensare in qualche misura la propria rete commerciale. La prima possibilità è ovviamente quella di non intervenire affatto sul commercio così come è oggi, lasciando che siano le libere dinamiche del mercato a determinare le eventuali trasformazioni nell’area. Ma in realtà non si tratta di non scegliere,…

Padova e la formazione della cultura urbanistica italiana nel periodo tra le due guerre

Premessa È pressoché impossibile parlare di dibattito urbanistico italiano nel periodo tra le due guerre senza un costante riferimento alla questione dei centri storici, alle vicende che con vario svolgimento contrappongono «sventratori» e «cultori dell’arte». Ciò è particolarmente vero per Padova, dove il dibattito teorico si confronta con questioni reali, con quello che ne segue…