Angela e Victor Martino hanno cresciuto due figlie decenni or sono in una villetta su meno di centottanta metri quadrati in tutto. Ma adesso la coppia senza più figlie si è comprata la casa confinante grande quasi tre volte tanto. Siamo a Denair, California, e dopo un lungo cantiere di rinnovamento, la casa offre una enorme cucina con banco da macelleria su cui Victor si esibisce affettando prosciutto ai pranzi di famiglia. Una sala da gioco col pavimento in cemento liscio per sopportare tutti i danni dei sette scatenati nipotini. La vasca del bagno principale è attrezzata con tutti i dispositivi di aiuto per entrare e uscire in sicurezza man mano invecchiano. «Per abitare in meno spazio aspetterei quando mi mettono un paio di metri sottoterra», commenta Victor, 64anni.
I boomers più benestanti tendono a preferire case più grandi man man invecchiano, o comprandone di nuove o allargando quelle che hanno già. Si allargano con nuovi locali per gli ospiti familiari o grandi cucine per i pranzi, e poi banconi bar e grandissime camere da letto. Stanno di fatto riscrivendo tutto il senso comune per quanto riguarda l’invecchiamento e l’età della pensione, quando di norma si penserebbe vogliano trovare case più piccole e risparmiare. I boomers costituiscono la quota principale degli attuali acquirenti di abitazioni negli USA, quel mercato da cui paiono invece esclusi tanti giovani, e si tratta di un potere economico in grado di controllare la ricchezza del paese.
Chi opta per il risparmio e un alloggio più piccolo costituisce ancora poco più della metà del totale degli anziani, ma gli upsizers sono in rapida crescita. Circa il 7% degli acquirenti della fascia di età tra i 61 e i 70 anni afferma che il criterio di scelta del nuovo alloggio è quello di avere a disposizione più spazio, un aumento rispetto al 4% del medesimo grupo rilevato al 2016 dalla National Association of Realtors. Naturalmente una pratica che diventa più diffusa al crescere del reddito. La notevole ricchezza amministrata da queste fasce di età rende possibile l’opzione. Tra baby boomers e generazioni anche precedenti si calcolano 110 trilioni di dollari, ovvero molto più che tra i giovani. Molti la casa e altri investimenti li hanno fatti parecchi anni fa e possono avvantaggiarsi del rendimento accumulato.
Quest’anno, otto clienti del consulente finanziario Merrill Lynch, April Tardiff, sono andati in pensione. E tutti hanno optato per una casa più grande. Negli ultimi cinque anni solo uno ha scelto il downsize a un alloggio più piccolo. «La trama classica del vendere casa e andare in una più piccola è cambiata» constata Tardiff. I boomers già possiedono la maggior parte delle grandi case del paese. Quelli senza più figli erano proprietari del 28% delle case con più di tre stanze nel 2024, contro il 16% dei millennials con figli, secondo Redfin.
La nuova domanda di ancora più spazio sembra un altro segno dei dominio boomer sul mercato. Pesano per 42% degli acquirenti, la quota più ampia di tutte le generazioni secondo la National Association of Realtors. Anziani che sperano di restare attivi fin oltre i 90 anni, essendo liberi di ospitare la famiglia allargata agli amici. Non hanno nessun dubbio sul diritto di tutti i familiari di avere una stanza propria a disposizione o anche due o tre.
Wendy Glaister, arredatrice che ha lavorato alla casa dei Martino, ha iniziato a notare questa tendenza dei suoi clienti empty-nester ad allargarsi dopo la pandemia Covid-19. Essere costretti a stare chiusi in casa fa apprezzare di più il tempo passato con chi si ama, e la diffusione del lavoro da remoto ha reso possibile per figli e nipoti passare più tempo con genitori e nonni. Poi non hanno influito più di tanto andamenti borsistici e prezzi immobiliari.
La casa della coppia anziana diventa la dimora dei sogni. «Una celebrazione della propria esistenza e della capacità di pensare a sé stessi» giudica Glaister. La casa allargata si progetta su misura per la famiglia. Qualche volta c’è spazio per figli adulti che ancora vivono coi genitori, o al contrario sono i figli ad ospitare i genitori anziani. Spesso ci si allarga in bellissime nuove ali per gli ospiti in visita. I Martino, che gestiscono un’azienda agricola e un’attività legata alla frutta secca, organizzano ritrovi familiari per il Giorno del Ringraziamento, o a Natale, o per i compleanni da festeggiare con le figlie e i nipoti. Poi i piccoli – da 1 a 14 anni – si fermano anche quando i genitori se ne vanno. «Victor e io vogliamo viverci la vita» commenta la moglie Angela, 63anni.
Altri anziani con figli sposati decidono di comprarsi una grande casa vicino a loro, o a volte in qualche posto da sogno sperando che così amici e famiglia poi li vadano a trovare più spesso. I tre figli adulti di Ed e Mary Smith si sono tutti stabiliti nell’area di Boston, circa cinque ore di macchina dalla loro casa suburbana in New Jersey. Un po’ complicato frequentarsi regolarmente.
Nel 2022 la coppia di anziani compra una casa da 350 mq a Falmouth, Massachusetts, ancora più grande di quella già spaziosa del New Jersey. Gli Smith hanno una grande stanza da letto al pianterreno. Sopra è tutto dedicato ai figli e ai sei nipoti quando vengono in visita. Siamo in un posto dove vengono volentieri» commenta Ed Smith, ottantunenne libero professionista della finanza in pensione. «Un aspetto che conta molto». Un tempo i consulenti finanziari e previdenziali di queste fasce di età consigliavano di cercarsi una casa più piccola e meno impegnativa. Oggi lavorano per aiutarli nella miglio gestione di spazi domestici allargati come nei loro sogni, continua Tardiff, il consulente finanziario con studio a Portland, Maine. Qualche volta ciò significa spiegare al proprio cliente che magari dovrà rinviare la pensione e lavorare un po’ più a lungo.
Ma ci sono altri aspetti che spingono i boomers lontano dal cercarsi un’altra casa più piccola. Molti per esempio vogliono evitare di pagare le tasse derivanti dai guadagni nella rivendita dell’immobile attuale che si è rivalutato nel tempo. Altri ritengono l’offerta di alloggi più piccoli poco interessante e troppo costosa. Gli anziani che optano per lo upsize lo fanno con l’idea di invecchiare comodamente in uno spazio grande, commenta Samara Goodman, arredatrice nell’area di Washington, D.C. E arredano i loro grandi bagni di maniglie a cui attaccarsi in tono col resto. Kit Stolz e Valerie Levett si sono stabiliti nella loro casa in campagna vicino a Ojai, California, nel 1991 con due giovani figlie. Quattro anni fa hanno investito duecentomila dollari per convertire uno spazio a ufficio sul retro ad abitazione per quando vengono in visita le attuali quarantunenne e trentaseienne. La più giovane si è fermata in quell’alloggio insieme al marito anche quando è nato il primo figlio nel 2024. Stolz e Levett, oggi 71 e 75 anni, stavano col piccolo qualche ora al giorno per consentire qualche respiro ai genitori. «È stata una bellissima esperienza» ricorda Stolz.
da: The Wall Street Journal, 18 luglio 2026; Titolo originale: Downsize? No Thanks. Boomers Buy Bigger Homes – Traduzione di Fabrizio Bottini



