Il buio oltre la siepe della densificazione suburbana

C’è un’idea di libertà piuttosto schematica e apparentemente indiscutibile, che si riassume con: sono libero, salvo riconoscere che la cosa si ferma davanti alla libertà altrui. In termini curiosamente immobiliari, il medesimo concetto viene riassunto nell’adagio popolare «Good fences make good neighbors», che pur riferendosi a un’idea più ampia usa proprio quella metafora fisica del…

Sprawl, densità, economia

In principio era il concetto di crescita infinita ai suoi albori, unito alla meccanica specializzazione: per così dire, ci si allargava e ci si restringeva allo stesso tempo. Lo stabilimento o ufficio amministrativo più grande, per produrre più pezze di tela, barre di ferro, pratiche e pacchi di fogli stampati, aveva bisogno di spazio, e…

Come andare ad abitare in un parcheggio

Chiunque probabilmente, davanti a una domanda secca sui principali problemi della città (sua e più in generale), non avrebbe troppi dubbi a elencare in testa alla classifica i parcheggi e la casa, poi naturalmente anche il traffico, l’inquinamento, eccetera. Quasi nessuno però si sognerebbe mai di stabilire una relazione diretta – salvo quella per così…

Il vero problema della densificazione urbana

Quando si spalancarono le porte dell’automobilismo di massa, tutto apparve improvvisamente possibile, anche ciò che pensandoci solo un istante non lo era affatto. Stare in un posto e potersi quasi istantaneamente spostare nell’altro in effetti era un sogno covato troppo a lungo per non provocare quel terremoto, quella trafelata corsa da un lato di chi…

Arretratezza spaziale suburbana

Cosa significa la parola «urbanizzato»? E che senso ha, per converso, l’idea di «spazio aperto» più o meno naturale, che a questa urbanizzazione si pone come alternativa, vuoi complementare vuoi dialettica? Partiamo dalla risposta più semplice possibile, quella che in fondo sta alla radice della parola urbs (e un po’ la distingue dalla analoga polis):…

Cosa significa davvero «densificazione»

Il dibattito moderno sulla densità urbana ideale inizia agli albori del XX secolo, più o meno nel momento in cui Raymond Unwin nel suo manuale teorico-pratico di progettazione sembra promuoverla nelle leggendarie quantità del twelve per acre: trenta alloggi ettaro, che anche pensando alla relativa elevata media di quattro e oltre componenti per nucleo familiare…

Ingiustizia climatica urbana?

Non è certamente un caso, se fra le più generalmente detestate (con o senza motivi fondati, ma è un’altra storia) forme di urbanizzazione c’è il quartiere razionalista dei cosiddetti «casermoni» o alveari che dir si voglia, ovvero quanto invece dalla storia dell’architettura e dell’urbanistica viene dipinto come la più grande sperimentazione scientifica, tecnica, sociale del…

La città diffusa non è città (anzi non esiste)

I giochi di parole dei piazzisti e venditori di illusioni sono stigmatizzati da secoli di aneddotica popolare, e fissati indelebilmente dalla penna di efficaci e famosi scrittori, ma a quanto pare il metodo funziona comunque ancora alla grande. Nelle parole della città imperversa ad esempio da lustri l’aggettivo «diffuso», inventato da qualche furbacchione (con varianti…

Ci vuole il Settimo Cavalleggeri, contro i nimby?

Non si pretende certo che chi ha una prospettiva limitata di osservazione su un certo fenomeno o problema, debba improvvisamente e forzosamente cambiarla. E per un motivo facilmente intuibile, ovvero che tutti, nessuno escluso, hanno in un modo o nell’altro questa «prospettiva limitata»: vuoi dall’esperienza personale, vuoi dalla formazione culturale, vuoi dal ruolo occupato oggi…

Il suicidio democratico dei nimby

La sociologia dei processi e conflitti urbani ha già ampiamente descritto, in modo sistematico, il modo in cui le opposizioni locali alle trasformazioni interagiscono coi (e nei) vari livelli decisionali, e mettendone in luce l’apporto certamente positivo, in quanto espressione di un sintomo vitale di reattività dialettica. Meno chiaro, e per motivo abbastanza ovvi di…