Giardini tascabili – Harlem 1965: i primi pocket-park

Questo contributo si propone di fornire del materiale conoscitivo su una tipologia dello spazio pubblico urbano assolutamente inedita nella storia della città; una nuova tipologia “nata” a New York alla metà degli anni ’60 e scarsamente indagata nella letteratura urbanistica del nostro paese: i “pocket park”. Dalla loro riscoperta/reinvenzione, grazie agli interventi realizzati a Lione,…

Piccoli spazi urbani di qualità

I piccoli parchi urbani dovrebbero essere qualche cosa di più che dei posti in cui sedersi o giocare. Dovrebbero anche essere delle scene da guardare da lontano; camminando lungo una strada, guardando fuori da una finestra, o cogliendone un’immagine fugace con l’angolo del nostro occhio. Quindi, i piccoli spazi urbani potrebbero contribuire all’interesse, alla varietà,…

Manuale del Proprietario di Casa con Giardino (1952)

Il prato e la sua manutenzione Non c’è nessun aspetto di un quartiere suburbano che contribuisca più dei prati ben tenuti alla bellezza del luogo e delle case. C’è sempre stabilità o crescita dei valori immobiliari nelle zone in cui i prati appaiono come tappeti verdi, sul cui sfondo alberi e cespugli contribuiscono a comunicare…

Un Grande Parco del Popolo per New York (1851)

Tra i principali argomenti all’ordine del giorno di discussione cittadina e articoli di giornale a New York, spicca il nuovo parco proposto dal Sindaco Kingsland. Mestamente la città si è contentata sino ad oggi di qualche fazzolettino di spazio: semplici chiazze di verzura negli slarghi, con la convinzione errata che potesse trattarsi di parchi. La…

Buttate il soffiafoglie e prendete un rastrello!

Mio marito dice che sono una «ambientalista fanatica» perché ho da dire sul suo ultimo giocattolo da giardino: un soffiatore per le foglie. Però queste macchine sono certamente non solo rumorose, ma producono anche scarichi che all’ambiente non fanno proprio bene. Oppure sono solo ingenua e fuori dal mondo? Ci stiamo mangiando un panino all’ora…

Il verde artificiale va mantenuto artificialmente

Ecco qui un elenco di cose che ho trovato davanti a casa mia, in quell’isolato dove si beve un po’ troppo, area nord-est di Minneapolis: due biciclette abbandonate; un televisore sventrato da 13 pollici; un Chihuahua isterico che si chiama Apollo; tre piccoli massi scagliati da inferociti adolescenti tifosi di football; un perplesso gentile signore…

Il paesaggio è della gente

Come sanno praticamente da secoli più o meno tutti, il vero legittimo percorso e successo dell’opera d’arte è quello sociale, ovvero non i massimi o minimi della fortuna critica dell’oggetto in sé, ma l’insieme dell’interazione con varie fasce di utenza diretta e indiretta. Tenendo bene in mente questa prospettiva di osservazione, a cui senza dubbio…

Verde pubblico e distanza sociale

Che fare quando si vedono persone in uno spazio pubblico all’aperto o in un parco, quando secondo i criteri di distanza dovremmo perlopiù restare a casa nostra auto-isolati? Che equilibrio cercare tra i nostri diritti quotidiani ad attività in qualche modo collettive e il rischio? Con chi e in che modo ci possiamo incontrare fuori…

«Per fare la Città Giardino bisogna coltivare il giardino» dice il saggio (1905)

«Nulla colpisce più del contrasto tra speculazioni teoriche e vita reale, tra ciò che si predica e ciò che si pratica … Abbiamo troppa fiducia nei sistemi e badiamo troppo poco agli uomini» (Benjamin Disraeli) «La civiltà inizia con la scoperta di qualche utile metodo per acquisire ricchezza, comodità, lusso. Il bisogno o il desiderio…

Standard Urbano Sanitario in Pillole

L’incredibile velocità del processo di urbanizzazione a scala planetaria propone due grandi prospettive di osservazione, studio e approfondimento, intervento e grandi politiche. Una prima prospettiva mira a ridiscutere gli storici equilibri città campagna non tanto sul versante quantitativo o qualitativo, caro per intenderci a tutte le utopie più o meno antiurbane o decentratrici o naturalistiche,…