Fermate i ruralizzatori di città!

Non è una questione di intelligenza o meno, ma di puro buon senso, o se vogliamo di calcoli da casalinga. Detto in altre parole, e parafrasando la solita frasetta di Marx: il capitalismo ha strappato milioni di contadini dalla vita rustica, e da quel giorno loro stanno strenuamente lottando per tornarci a capofitto. Notare appunto…

Un bel parco a tema per la civiltà contadina

Come scordarsi, specie in questo incipit primaverile, quelle indimenticabili strofe che sin dagli anni ’30 cantano: «Stars shining bright above you. Night breezes seem to whisper “I love you”. Birds singing in the sycamore trees: Dream a little dream of me»? Pare la colonna sonora perfetta per certi lenti risvegli mattutini, in cui i sogni…

Ciao metropoli, e grazie per il pesce!

Il ciclo del metabolismo urbano, inteso in senso stretto stretto, ovvero di ciò che si mangia e si espelle, in pratica sta alla base della nostra storia recente. Uno dei primati degli antichi romani, legioni marcianti a parte, era la straordinaria capacità di gestire le cloache e in genere il sistema delle acque, consentendo di…

Nutrire un pianeta di città

Quasi tutti abbiamo tentato prima o poi di coltivarci qualcosa da mangiare sul davanzale, sul terrazzo, nell’orto sul retro se ne abbiamo uno. Di solito, anche nei casi migliori, anche chi ci sa veramente fare con la zappa, le sementi, la scelta dei tempi, risulta abbastanza ovvio come quel “mangiare” sia molto, molto, molto relativo.…

Ritorno all’Eden, o almeno all’insalata

We are stardust, We are golden, And we’ve got to get ourselves back to the garden. Siamo dorata polvere di stelle destinata prima o poi a tornare nell’idillio da cui è stata inopinatamente espulsa. Così non solo nel famoso coretto di Crosby Stills Nash & Young (Woodstock, Joni Mitchell 1970), ma anche negli innumerevoli tentativi…

Alimentazione locale e libero mercato

Quando si critica (benevolmente) certo approccio ideologico, o rigidamente militante, alle nuove funzioni urbane emergenti del terzo millennio, non lo si fa certo perché non si ritengano quelle funzioni del tutto positive, adeguate, sostenibili e compagnia bella. Accade ad esempio con la mobilità, che tutti vorrebbero comoda, non inquinante, poco invadente nelle strutture dedicate, ma…

Le colture verticali senza archistar vengono anche meglio

Le torri scintillano solo se le si guarda da lontano, molto lontano, basta arrivare nei paraggi e si cominciano a vedere dei particolari un po’ meno scintillanti, non solo perché così è la vita, ma anche perché sono fatte apposta per raccontar balle. Niente di male, visto che di architettura si tratta, e raccontarla un…

Ma si mangia, quella roba che cresce nell’orto?

A volte, e giustamente, si sottolinea il ruolo un po’ ambiguo svolto dall’agricoltura nei contesti metropolitani. Il fenomeno è di gran moda e quindi oggetto di pressioni economiche e mediatiche, come tutte le novità necessita di un periodo di assestamento sia nell’informazione che nelle pratiche. Sta di fatto che se ne enfatizzano aspetti tradizionali decisamente…

Partiamo dalla posizione orizzontale

Spesso chi prova a immaginare, partendo da un punto di vista diciamo così urbanistico (e non stiamo qui a questionare sul senso della parola), scenari non tradizionali di produzione agricola, viene preso assai sotto gamba dagli specialisti di settore. I quali contestano dati alla mano quanto irrealistico sia pensare di dar davvero da mangiare alla…

Vertical farm: lasciamo perdere un istante gli architetti, per favore

A costo di annoiare, subito (così non ci pensiamo più) un paio di concetti base: ci stanno prendendo parecchio per i fondelli con l’uso disinvolto delle parole; e last but not least per capirlo e reagire senza troppe storie basta guardare ciò che abbiamo davanti al naso. Iinvece qualcuno per il naso pare intenzionato a…