Gli esclusi dalla CittàOpulenta (1969)

La questione femminile La tradizionale condizione femminile (quella condizione la cui presa di coscienza determinò il sorgere del movimento di emancipazione) ha una sua fondamentale caratteristica sociale nel fatto che tutti i consumi che si svolgono nell’ambito familiare vengono organizzati e gestiti dalla donna, la quale, privata di qualunque libertà nella scelta delle proprie opportunità di lavoro,…

La dispersione pandemico-avanguardista nelle campagne

La densità di popolazione si calcola in quante persone abitano una determinata superficie di territorio. L’affollamento – che oggi possiamo definire anche assembramento – si riferisce a spazi chiusi e si calcola in abitanti stanza. Studi scientifici individuano nell’affollamento, e non nella densità, il principale fattore di contagio di questa pandemia Covid, contraddicendo e quasi…

Regional Planning Association of America: un Collettivo dell’Idea di Città (1923-1933)

«Gli uomini combattono e perdono la battaglia, e la cosa per cui avevano combattuto si verifica nonostante la loro sconfitta e poi si scopre non essere quello che intendevano e altri uomini devono lottare per quello che intendevano sotto un altro nome» (William Morris, A Dream of John Ball, 1886, citato da Lewis Mumford). Si…

Manhattan senza automobili (1961)

Proponiamo di escludere le auto dall’isola di Manhattan. I veicoli a motore consentiti saranno autobus, piccoli taxi, quelli per i servizi essenziali (medici, polizia, pulizia, consegne ecc.) e i camion per l’industria leggera. I problemi attuali della congestione e dei parcheggi sono ingestibili, e le altre soluzioni proposte sono diseconomiche, distruttive, poco salubri, antiurbane, o…

Contraddizioni nelle pratiche di partecipazione urbana (1977)

Gli ostacoli posti dalle pratiche partecipative e riguardanti il personale addetto, tempo e risorse dedicate, il grado di soddisfazione dalle decisioni prese con questo metodo, costituiscono un aspetto particolare della partecipazione. In genere si presume che introdurre strategie partecipative dei cittadini rappresenti un contributo al processo democratico, un vantaggio per la trasparenza delle decisioni, anche…

Quella del Covid-19 non è una pandemia ma una «sindemia»

Ci avviciniamo a un milione di morti nel mondo per COVID-19, ed è giunto il momento di confrontarci col fatto di aver affrontato in modo troppo miope questa esplosione virale. Ne abbiamo individuato le cause come se si trattasse di una malattia infettiva. Tutti i nostri interventi si sono concentrati nell’interrompere la trasmissione del virus,…

Per un Istituto Italiano di Urbanesimo e Studi Municipali (1926)

CHE COSA È L’URBANESIMO Premessa Esiste in Italia, fin dal 1895, un Regio Istituto Nazionale di Archeologia, che ha il pregevole compito – e lo assolve egregiamente – di coordinare e promuovere gli studi dei gloriosi avanzi del passato, la ricerca dei ruderi di Città sepolte che testimoniano della nostra più lontana civiltà. Non esiste…

Chi è il mentalmente instabile nel Ghetto? (1969)

Introduzione Negli Stati Uniti il benessere psichico collettivo, sia come slogan che come obiettivo, pare idea comunemente accettata. Ma come tante altre cose che riguardano la collettività, spinte e speranze iniziali poi non si traducono in pratiche e risultati. Specie nei ghetti urbani, là dove ce ne sarebbe tanto bisogno, quei risultati sono davvero trascurabili.…

Poli medici universitari e partecipazione di quartiere (1987)

Baltimora – The Johns Hopkins Hospital Health Center Sin dal primo insediamento nel XIX il Johns Hopkins Hospital e la sua Scuola di Medicina si trovano nella zona Est di Baltimora, a svolgere un importante ruolo sia spaziale che socioeconomico-occupazionale. Con le trasformazioni demografiche e il degrado urbano degli anni ’50 e ’60, l’ospedale adotta…

Lodo Meneghetti: Dal cucchiaio alla cittadinanza

A partire da un’idea di spazio la biografia e la riflessione personale si fondono nell’evoluzione sociale, politica, culturale del Paese attraverso alcune fasi significative del ‘900 La figura dell’architetto integrale compare in Italia nel secondo decennio del secolo scorso, in un conteso nazionale che da un lato si caratterizza per la relativa arretratezza culturale e…