La visione politica del camminare urbano

Il giovane scrittore di fantascienza Ray Bradbury passeggiava con un amico dopo mezzanotte a Los Angeles quando la polizia li fermò a Pershing Square. Apprezzando molto quel semplice vagare per strada di notte, dopo quell’esperienza a dir poco molto negativa, a cui ne seguì anni dopo un’altra simile, Bradbury finì per scrivere The Pedestrian [it.…

Raymond Unwin: il villino, il quartiere, il senso comune (1902)

Oggi le nostre maggiori città sono obbligate a trovare qualche soluzione al problema di rispondere all’esigenza della Casa per Tutti; e in tutto il paese ci si affanna a predisporre piani edilizi. I riformatori sociali concordano in qualche modo sul fatto che si debbano alloggiare queste persone al di fuori delle sovraffollate aree urbane; molti,…

Sale il livello del mare e servono le case galleggianti

Quando a ottobre è arrivata la tempesta gli abitanti del quartiere galleggiante di Schoonschip a Amsterdam non hanno avuto dubbi sul da farsi. Hanno legato le biciclette alle panchine, verificato coi vicini che tutti avessero scorte di acqua e cibo a sufficienza, e poi si sono accucciati dentro casa mentre tutto il quartiere andava su…

Coinvolgimento di media scuole e cittadini nell’urbanistica (1919)

Che cosa meravigliosa riuscire a ispirare qualcuno e indurlo all’azione. Ma il potere di moral suasion esprime una conoscenza approfondita e una buona parte della soddisfazione di riuscire è data dal sapere come ci si è riusciti. Qualcuno lo chiama «potere dell’anima» che conferirebbe a chi lo possiede un certo controllo sugli altri, come accade…

I progetti tematici di bicicletta non sono un Piano

Una delle differenze che è sempre indispensabile sottolineare fino alla nausea e oltre, è quella tra fini e mezzi per conseguirli. Specie se ci si rivolge a qualcuno che dovrebbe in teoria adottare quelle cose come parte della propria esistenza. Spesso parlando di uso della bicicletta nella mobilità sostenibile però non si distingue affatto, tra…

Una Città – Soggettivamente – Femminista

«Il posto di una donna sta in città» Gerda Wekerle, docente di studi ambientali alla York University di Toronto, nei primi anni ’80. La città, sosteneva, può in particolare favorire una esistenza femminile sia nella sfera domestica che in quella economica. Dal punto di vista sia culturale che prestazionale l’ambiente urbano offre le libertà e…

Il nuovo concetto di Equomobilità

Shavel’le Olivier deve contare sul trasporto pubblico di Boston per fare spesa, commissioni, visite familiari. Abita a Mattapan, una zona a sud-ovest della città col 74% di abitanti neri e il 16% ispanici. Le ci vuole anche un’ora per fare quei sei o sette chilometri in autobus, per via del traffico. Ed è arrivata a…

La sicurezza urbana della destra e le politiche di sviluppo locale

Anche quando si pone l’accento sul libero mercato, sulla responsabilità degli individui, su forme di governo il più possibile leggere, si fanno scelte consapevoli e a loro modo strategiche di politica urbana. Ma non sono solo gli impiastri in malafede a sostenere cose diverse e contraddittorie. Esiste un comparto economico-urbanistico piuttosto preoccupato per le rivolte…

Individualismo scemo: la misura d’uomo

Anche i più stupidi luoghi comuni in fondo nascondono qualche verità: ad esempio che la metropoli è opprimente e per sua natura invivibile, o che la casa è il castello della famiglia … Fino ad un certo punto, però. Il quartiere a misura d’uomo, la città a misura d’uomo, quante volte abbiamo ascoltato o letto…

Nostalgia delle ciminiere

Chi prova solo ad accennare a un ruolo delle attività produttive nella metropoli del terzo millennio viene quasi deriso. Ma è proprio vero che l’unico futuro possibile sia quello dei quartierini di tendenza dove ricchi plurilaureati non oltre i trent’anni lavorano in rete? La stampa ci parla delle città, specie delle città esemplari, modello, che…