Il paesaggio è della gente

Come sanno praticamente da secoli più o meno tutti, il vero legittimo percorso e successo dell’opera d’arte è quello sociale, ovvero non i massimi o minimi della fortuna critica dell’oggetto in sé, ma l’insieme dell’interazione con varie fasce di utenza diretta e indiretta. Tenendo bene in mente questa prospettiva di osservazione, a cui senza dubbio…

Abolire (o riformare) la Polizia: niente di nuovo

Mentre imperversano le manifestazioni che pretendono giustizia per George Floyd, Breonna Taylor, Tony McDade, Ahmaud Arbery, chiedono di riformare radicalmente polizia e prigioni, ottenendo un seguito senza precedenti. Il consiglio comunale di Minneapolis si è espresso a maggioranza per l’azzeramento dell’attuale settore Polizia che si giudica «irriformabile», il sistema scolastico di Portland ha cancellato un…

La città del dopo pandemia

Treni e autobus che passano quasi vuoti, i pendolari troppo spaventati per salirci. Le grandi imprese di punta che scappano dal centro città perché, dicono, non sanno più che farsene di quei costosi spazi a uffici. Mentre anche i dipendenti si spostano verso il suburbio o ancora più lontano, alla ricerca di condizioni abitative e…

Fatevi da voi il vostro urbanista

Nasceva ufficialmente a Londra circa un secolo fa, l’idea di urbanista moderno, quando su iniziativa del Royal Institute of British Architects si riunivano a congresso studiosi e professionisti da tutto il mondo rivendicando in sostanza una grande intuizione maturata proprio e principalmente nel mondo dell’architettura: le trasformazioni urbane non potevano più avvenire di fatto spezzettando…

Verde pubblico e distanza sociale

Che fare quando si vedono persone in uno spazio pubblico all’aperto o in un parco, quando secondo i criteri di distanza dovremmo perlopiù restare a casa nostra auto-isolati? Che equilibrio cercare tra i nostri diritti quotidiani ad attività in qualche modo collettive e il rischio? Con chi e in che modo ci possiamo incontrare fuori…

Antifragilità per il dopo-pandemia urbano

Le città di tutto il mondo iniziano a consentire anche la ripresa di alcune attività non essenziali, ma i veri costi sociali ed economici della pandemia da Coronavirus si fanno sempre più evidenti. I leader locali, sia quelli pubblici che privati, si trovano di fronte al dover rispondere di scelte fatte o non fatte. A…

Stradella: idiotismo dell’urbanistica rustica (2008)

A volte anche nella nostra provincia italiana (intendendo l’Italia come profonda provincia d’Europa) si parla di concetti come aree metropolitane, sviluppo suburbano o addirittura esurbano … ma poi si scopre che è tutto uno scherzo. E dai! Queste sono cose americane, magari inglesi, o francesi, ma “da noi” non succede. Ed è vero, sacrosanto, giuro:…

È la città l’argine alla pandemia

Era in agguato da tempo ed è puntualmente quanto letteralmente esplosa nel giro di poche settimane di emergenza sociosanitaria globale, la retrotopia ruralista (peraltro contro qualunque logica e riscontro oggettivo) pronta a puntare il dito sulla metropoli corrotta e malata, la cui stessa natura di conglomerato denso di relazioni la rende focolaio infetto per antonomasia.…

I gradi della partecipazione urbana (1969)

L’accesa controversia sulla partecipazione dei cittadini, o controllo dei cittadini sulle decisioni, o il massimo coinvolgimento possibile dei più poveri, si esprime soprattutto in termini di estremismo retorico e fuorvianti eufemismi. Per promuovere una discussione più avanzata qui si propone la partecipazione dei cittadini utilizzando esempi tratti da tre programmi sociali federali: quelli per la…

Confessioni di un saltacordoli

Ora che è arrivata la primavera vado di più in bicicletta. Vorrei spiegare le mie abitudini da ciclista: sono un saltacordoli, ovvero uno che quando capita pedala sul marciapiede, o si muove contromano nei sensi unici: ho addirittura attraversato dei semafori rossi. Non mi piace fare tutte queste cose, ma sin quando ci sarà il…