Il nucleare possiamo tollerarlo (per un po’)?

L’amico e collaboratore Brian Eno, dopo aver letto un mio articolo sul progressivo allontanamento dalle fonti di energia fossili, replica alle diffidenze sulla effettiva sicurezza del nucleare. Non nego la fondatezza delle sue argomentazioni, anch’io avevo letto che in sostanza l’energia nucleare sarebbe al momento l’unica uscita praticabile dalle fonti fossili. Sole e vento vanno…

Il calcolo economico sintomo e strumento (non fine) di pianificazione

In genere si resta disorientati e basiti davanti a chi sostiene le proprie posizioni sulla base del possesso di «dati» nella forma di indiscutibili cifre tabelle elaborazioni analisi e sintesi. Scordandosi nel proprio scorato disorientamento di andare a vedere l’immancabile bluff, vale a dire prima di tutto ciò che quei dati non danno affatto (in…

Attualità della Macro-Regione

C’è un aspetto piuttosto interessante e spesso sottovalutato delle discussioni variamente «antiurbane» o disurbaniste dei primi del ‘900, e che le distinguono in modo fondamentale da quelli che sono i loro antenati ottocenteschi, ovvero i vari movimenti di ritorno alla terra o decentramento spontaneo: il fatto che il processo debba accompagnarsi a un programma, a…

Attualità della modellistica urbana

Un tempo, quando tra fine ‘800 e primi decenni del ‘900 ancora si osava pubblicare manualistica urbanistica di un certo respiro, sia tematico che geografico, non mancava mai un capitolo interamente dedicato al modello dell’insediamento, in cui (purtroppo a volte prescindendo dalle vere motivazioni storiche, ambientali, sociali) si presentavano vantaggi e limiti della forma urbana…

Subappennino Dauno: città bizantine e pale eoliche

Lo sviluppo economico che dagli anni ’50 ha investito l’Italia si è appoggiato sulla nuova rete autostradale e ferroviaria, tagliando fuori intere porzioni di territori troppo «interni», lontani cioè dai poli-calamita di redditi sempre crescenti. Questo modello di sviluppo «squilibrato verso i nodi della concentrazione economica territoriale» ha creato soprattutto nel meridione un paesaggio formato…

Gli ambientalisti simbolici del libero scambio

A volte osservare attentamente l’equilibrio tra induzione e deduzione può andare molto oltre la pura speculazione teorica, e arrivare a costruire un’idea del mondo assai pratica e immediatamente operativa. Nel caso della cosiddetta sensibilità ambientale abbiamo giusto davanti agli occhi straordinari esempi di incredibile strabismo, a ben vedere, che dovrebbero farci suonare forte forte dei…

Lo sprawl è sempre lo sprawl, altro che sostenibile

Ogni tanto prendersela con quelli del mattone di paglia per farsi la casetta da pionieri in mezzo al bosco, o addirittura della capanna sugli alberi, pare davvero come sparare sulla Croce Rossa. Perché in fondo (a tutti salvo che a loro, naturalmente) appare evidente che, vuoi dal punto di vista simbolico, vuoi soprattutto sul portato…

Un anno con l’Uragano Katrina

Isobare Sembrava la solita trovata giornalistica, per riempire i titoli di stampa e telegiornali con qualcosa di diverso dai pettegolezzi da spiaggia, foto di trippe o tette un po’ sfocate sul blu marino d’ordinanza, stanche dichiarazioni dei soliti noti sui progetti per l’autunno prossimo. E invece quelle animazioni da colonnello dell’aeronautica, con gli spostamenti dell’uragano…

Speculari cantori e critici della dispersione urbana

In principio ci sono le «grida di allarme», quelle un po’ enfatiche e fatte apposta per impressionare il pubblico di solito un po’ distratto dai fatti propri, e renderlo partecipe di un problema dentro a cui sta vivendo magari senza accorgersene. Si creano però, con queste grida di allarme, altri problemi di non poco conto,…

Il paradigma dello sprawl padano spiegato alla Zia Pina

In questi giorni, contemporaneamente e forse per caso, ritornano fuori sia la questione dell’ennesima autostrada «inutile» che quella del consumo di suolo inarrestabile. Oltre a osservare che i protagonisti sono gli stessi, vorrei provare a rilanciare la strettissima connessione fra le due cose, riproponendo una vecchia paradigmatica storiella. Come insegnava Conrad, e poi sul medesimo…