Il nimby travestito da ambientalista identitario o chissà cos’altro

Esiste un motivo abbastanza ovvio per l’essere in qualche modo spontaneamente conservatori: l’abitudine costruisce equilibri complessi, che l’innovazione puntualmente sconvolge, e adeguare ritmi rappresenta comunque un impegno e un investimento, personale e collettivo, di non indifferente onere. Chi vede balenare davanti alle proprie capacità intuitive una innovazione di qualunque genere (che riguardi apparentemente solo sé…

Non c’è scampo assessore: è solo colpa tua!

Qual’è il compito, o diciamo pure il più adeguato esercizio del potere, per una pubblica amministrazione eletta locale? Senza esagerare potremmo ragionevolmente fissarlo secondo un equilibrio (variabile, ma in modo trasparente anche a connotare il colore politico) fra scelte discrezionali, vuoi nel senso pubblico che in quello pubblico-privato degli interessi particolari individuati come leva per…

Prove tecniche di Città Metropolitana (1956-1957)

L’Authority metropolitana Nel 1956 un convegno, del Partito Liberale ripropone in una propria prospettiva – che potremmo definire industrialista-efficientista – il tema dell’autorità metropolitana e, sul modello del caso unico e speciale che aveva generato nel 1925 il Governatorato di Roma, individua per Milano un altro ente di governo: la Provincia Ambrosiana. Nell’introduzione generale, Giovanni…

La città è la sua regione urbana

Quando si accusano certi conservazionisti a senso unico di non aver capito nulla delle città che vorrebbero «tutelare», non si sta certamente facendo un discorso di stile, estetizzante, e neppure provando ad aggiungere valori sociali alle loro idee, che certamente non hanno nulla da imparare in questo senso: il conservazionista, in altre parole, non è…

Dubai: un sinistro Paradiso (2005)

Il jet comincia la sua discesa, e si resta incollati al finestrino. La scena sotto è incredibile: più di cinquanta chilometri quadrati di isole color del corallo, a forma di puzzle del mondo quasi terminato. Nelle verdi acque basse tra i continenti, sono chiaramente visibili le forme affondate delle Piramidi di Giza e del Colosseo.…

Esperimenti di riqualificazione

Forse per cogliere davvero in tutto il suo «splendore» il disastro dell’approccio spazialista-efficientista alla trasformazione urbana, il modo migliore è guardare senza troppi preconcetti quel che ha prodotto là dove si è potuto esprimere senza alcun vincolo, ovvero nelle situazioni in cui sia il territorio che la società locale si presentavano, addirittura in varie fasi…

Milano metropoli europea postmoderna?

Agli osservatori internazionali, con le scintillanti torri dei nuovi edifici terziari e residenziali, popolata da operatori della moda e architetti, l’ex capitale economica d’Italia sembra proiettata verso un luminoso futuro postindustriale. Ma vivendone quotidianamente il tessuto sociale, il contesto ambientale, la rete delle infrastrutture; subendone le decisioni sul territorio urbano e metropolitano, emerge un’immagine diversa:…

L’agricoltura urbana come camera di decompressione verso la postmodernità

C’erano una volta le torme di contadini «liberati dalla schiavitù del solco» per via delle innovazioni tecnologiche introdotte in agricoltura, nel senso di liberati anche dalla minima forma di sostentamento (ma non ditelo agli appassionati dell’epopea liberale) che mesti iniziavano a strisciare i piedi verso le misteriose mille luci della città all’orizzonte. Non ne sapevano…