Gentrification: a furia di rigirarle le parole perdono senso e peso

Il trionfo di un certo approccio soggettivo dilagante mostra da tempo la corda, anche e forse soprattutto quando il soggettivismo si traveste da qualcos’altro nella forma condivisa dell’interesse particolare di un gruppo o fascia. È il caso delle opposizioni nimby alle trasformazioni urbane (praticamente a qualunque, trasformazione urbana che altera equilibri considerati dogmaticamente immutabili), in…

Chi abita denso campa cent’anni anche se non sa perché

Cosa ci si aspetta più o meno dalla vita? Ovviamente le prospettive cambiano a seconda dei soggetti, dei gruppi, dei contesti e culture, ma di sicuro a unire in un unico grande unanime coro ingegneri elettronici e polli da allevamento (nessun sottotraccia sarcastico qui) c’è il fatto di auspicare per sé un’esistenza «lunga e soddisfacente».…

Domanda e offerta (fortissime) di ideologie antiurbane

Dato che su queste pagine se ne è parlato diverse volte, diamo qui per scontata la conoscenza dei termini generali della «teoria delle abitazioni» liberista, ribadita e rideclinata in varie forme in tutto il mondo, e consistente in: l’urbanistica in quanto governo del territorio di iniziativa pubblica rappresenta l’ostacolo principale alla soluzione del problema della…

Utopie urbane, successi e disastri annunciati

Gli spazi ideali hanno in genere un difetto di metodo piuttosto vistoso, nell’essere concepiti idealmente per qualcosa di altrettanto ideale, ovvero società, comportamenti, contesto generale (geografico, ambientale, economico …) del tutto ipotetici, auspicabili, a volte se non spesso da ottenersi proprio grazie agli effetti corroboranti di quel medesimo spazio. Cosa del tutto fattibile finché l’utopia…