A cosa serve una Zona a Traffico Limitato?

Applicare una tariffa all’ingresso in città, obbligare gli automobilisti a pagare per continuare a guidare sulle strade anche dove potrebbero prendere un disponibile mezzo pubblico, è una pratica sempre più diffusa in tante metropoli, ma i detrattori sostengono che si tratti di una cosa più dannosa che utile. Proviamo a esaminare allora i pro e…

Mobilità urbana ed equità sociale

Che l’ingegneria in sé non risolva alcun problema umano e sociale sta nelle cose e nella storia. L’innovazione deve da subito raccogliere quante più istanze e bisogni possibili per essere davvero tale e pervasiva, e non limitarsi a poco più di un annuncio e/o esplosione in Borsa dei valori di un titolo quotato. Basterebbe pensare…

Il bastone dei mezzi e la carota dei fini nella mobilità dolce

Un classico della confusione totale tra mezzi e fini si trova facilmente nella cosiddetta «limitazione del traffico» sin dai suoi albori. Per capire il senso di queste limitazioni occorre appunto chiarirne gli obiettivi di medio-lungo periodo, e si tratta di obiettivi sociali più che puramente spaziali (anche l’organizzazione dello spazio in fondo è un mezzo):…

Anche i californiani sognano la California

La leggendaria «Land of Opportunity and Adventure» non si smentisce mai: qualche tipo di speranza finisce sempre per realizzarsi a ben vedere, basta guardare nella prospettiva giusta. Per la tutela dell’ambiente, ad esempio, aspetto decisamente chiave e strategico nel nostro millennio di rischio planetario, la vecchia amministrazione dello Stato guidata dal Repubblicano anomalo Terminator Schwarzenegger…

Il veicolo senza pilota e la città del turismo

Gran parte della letteratura sui possibili impatti dei veicoli automatici nelle città si concentra su pendolarismo e altri tipi di mobilità urbana quotidiana, specie nelle ore centrali della giornata. Ma ci sono altre modalità e momenti del trasporto che subiranno gli effetti di un passaggio all’automazione: dalle navette per gli aeroporti, ai taxi urbani, ai…

Utopie urbane, successi e disastri annunciati

Gli spazi ideali hanno in genere un difetto di metodo piuttosto vistoso, nell’essere concepiti idealmente per qualcosa di altrettanto ideale, ovvero società, comportamenti, contesto generale (geografico, ambientale, economico …) del tutto ipotetici, auspicabili, a volte se non spesso da ottenersi proprio grazie agli effetti corroboranti di quel medesimo spazio. Cosa del tutto fattibile finché l’utopia…

Una città per sperimentare la mobilità terra-aria (bando)

Uber con la propria iniziativa Elevate sta costruendo un sistema di mobilità aerea condivisa a scala globale. A partire dal 2023, i nostri clienti potranno con un semplice click prenotare un volo personalizzato. A questo scopo abbiamo istituito una rete di collaborazione tra produttori di veicoli, operatori edilizio-immobiliari, tecnologici e di altri settori. La Prima…

Strade «tangenziali» e non circonvallazioni (1951)

L’amministrazione provinciale, proseguendo nella riorganizzazione della rete stradale della zona circostante Milano, e anticipando in certo modo la attuazione di uno dei compiti principali assegnati al futuro piano regionale, ha reso pubblico il progetto della costruzione del tronco Binasco-Melegnano, destinato a completare una anulare esterna, la quale dovrebbe evitare ai veicoli in transito di penetrare…

Ripensare gli standard urbani prima che li ripensi «il mercato»

A Milano si è appena concluso tra trionfi economici di opinione e di immagine il Salone del Mobile, con la sua ormai assai più che fisiologica appendice festaiolo-espositiva detta Fuorisalone, che con la parte fieristica di settore vera e propria instaura un rapporto dialettico territoriale oltre che funzionale. Si tratta infatti di una specie di…

Il volante, i pedoni, la strada di tutti (1952)

Vita stradale difficile, in questi tempi. E forse più difficile per coloro che sembrano privilegiati: gli automobilisti, per esempio. Quanti mai che invidia fanno ci farebbero pietà … Stare al volante di una automobile per le strade di Milano, o al manubrio di una motocicletta, o anche d’una bicicletta, quale tormento! – E lei crede…