Una legge quadro per la pianificazione regionale (1928)

[…] Istituzione delle Commissioni La richiesta al Governatore di uno Stato perché venga istituita una Commissione di Piano Regionale, può avvenire su iniziativa di qualunque amministrazione comunale o di contea, o tramite petizione firmata da almeno cento cittadini, della regione interessata. Il Governatore fissa ufficialmente una udienza pubblica per esprimere la propria decisione. Verificato che,…

Trasformazioni urbanistiche a Bari tra le due guerre mondiali

La “urbanistica fascista” è tutt’altro che un momento di cesura con le vicende precedenti, costituendone invece uno sviluppo quasi sempre coerente, pur con le proprie particolarità1. In questo senso Bari non sfugge alla regola, considerando che il ruolo del centro, la terziarizzazione, l’espansione sui lungomare – fulcro dello sviluppo in epoca fascista – sono da…

Ridistribuzione demografica ed evoluzione economico-agraria in Maremma e Fucino (1952)

Premessa Nell’impostare il problema urbanistico di una determinata regione, è evidente che occorrerebbe premettere un vasto e attento studio di tutte le condizioni non solo fisiche, ma economiche e sociali, con particolare riferimento al settore demografico. Tanto più necessaria una simile indagine e precisazione, quando trattasi di territori in via di attiva trasformazioni evolutiva determinata,…

Ascesa del «tecnoburbio» (1987)

Se il diciannovesimo secolo può essere chiamato l’Era delle Grandi Città, l’America del dopo 1945 sembra essere l’Era dei Grandi Suburbi. Mentre le città centrali stagnavano o declinavano sia in termini di popolazione che di imprese, la crescita era orientata quasi esclusivamente verso le periferie. Fra il 1950 e il 1970 le città centrali americane…

Educazione e partecipazione in urbanistica (1969)

In genere la nostra attenzione si concentra su quel che può essere fatto per rendere pubblici i vari piani e progetti, e coinvolgere la cittadinanza nel corso della loro preparazione, ma questo non basta certo a garantire una piena comprensione e partecipazione consapevole. Perché ciò avvenga è necessaria una migliore conoscenza collettiva dell’urbanistica. Oggi i…

Politiche di assetto territoriale (1966)

Unità dei problemi economici ed urbanistici Nell’impostazione del problema dell’assetto territoriale, il programma 1965-69 parte dal presupposto di una fondamentale unità dei problemi urbanistici ed economici del territorio; e dalla conseguente esigenza che le politiche rivolte a risolverli siano reciprocamente e intimamente connesse. Gli squilibri economici tra le regioni di uno stesso Paese e il…

Problemi sociali e culturali del verde attrezzato: la formazione di una coscienza pubblica (1966)

La difesa e la tutela del verde esigono una coscienza pubblica del problema: gli stessi adempimenti istituzionali e legislativi, e le risultanze di un’azione amministrativa se ne gioverebbero grandemente. L’inizio di un processo di sviluppo economico, con tutte le sue conseguenze di natura sociale, consente, alla nostra società, un esame più sereno, e, ciò che…

L’Unità di Vicinato (1929)

Premessa del traduttore La questione di quanto debba essere grande la «cellula elementare della città», cosa debba contenere, come le sue parti debbano equilibrarsi e rapportarsi l’una con l’altra e con l’intorno, è forse antica quanto l’urbanistica. Ma è nel ventesimo secolo che il problema assume le forme della riflessione scientifica. Come ci ricorda Charles…

Il ruolo delle Nazioni Unite per la Casa (1949)

Il primo organismo di indagine delle Nazioni Unite – la Sottocommissione Temporanea per la Ricostruzione Economica delle Aree Devastate – si riunì a Londra nel 1946. Dopo aver inviato ispettori in tutta Europa, riferiva sui bisogni abitativi nel quadro generale delle distruzioni belliche, comprendente sia l’agricoltura che le attività industriali. Appariva tanto importante la questione…