Formazione sociale per l’agricoltura urbana (1980)

La situazione di degrado delle città americane deriva dal convergere di alcune forze. Il progresso tecnico aveva attirato gli abitanti delle campagne verso le città e per converso poi spinto il ceto medio all’esterno di esse verso le zone suburbane in quantità crescente, modificando in modo drastico la composizione della popolazione urbana degli Stati Uniti…

Non fare figli fa bene all’ambiente

Un tempo sposarsi e avere dei figli era una norma sociale, ma le cose cambiano. Cresce l’autonomia individuale delle persone, e sono sempre più quelle che decidono autonomamente di non avere figli. In un articolo dedicato alle «Sette ragioni per decidere di non essere genitori», A. Pawlowski calcola come negli anni duemila le donne americane…

Calcoliamo la nostra impronta ecologica

L’impronta ecologica è un po’ il tassello di un mosaico che permette di comprendere la questione climatica: iniziare a quantificare il proprio contributo alla enorme nube delle emissioni che intrappolano calore in atmosfera, vuol dire capire anche cosa personalmente si può fare a proposito, nel proprio piccolo. Però non si tratta di qualcosa proprio intuitivo…

Il «peccato» del consumo di suolo e le considerazioni di un urbanista non pentito

Vorrei iniziare questo breve contributo manifestando esplicitamente il mio essere ateo. Non è un vezzo dirlo, quanto una necessità: userò un approccio di natura religiosa sulla questione “consumo di suolo”. Il mio essere ateo, infatti, non significa non nutrirmi di testi e di discussioni, anche teologiche, di natura religiosa, tutt’altro. Leggo parecchio e diversi testi…

«Per fare la Città Giardino bisogna coltivare il giardino» dice il saggio (1905)

«Nulla colpisce più del contrasto tra speculazioni teoriche e vita reale, tra ciò che si predica e ciò che si pratica … Abbiamo troppa fiducia nei sistemi e badiamo troppo poco agli uomini» (Benjamin Disraeli) «La civiltà inizia con la scoperta di qualche utile metodo per acquisire ricchezza, comodità, lusso. Il bisogno o il desiderio…

Il nucleare possiamo tollerarlo (per un po’)?

L’amico e collaboratore Brian Eno, dopo aver letto un mio articolo sul progressivo allontanamento dalle fonti di energia fossili, replica alle diffidenze sulla effettiva sicurezza del nucleare. Non nego la fondatezza delle sue argomentazioni, anch’io avevo letto che in sostanza l’energia nucleare sarebbe al momento l’unica uscita praticabile dalle fonti fossili. Sole e vento vanno…

Il calcolo economico sintomo e strumento (non fine) di pianificazione

In genere si resta disorientati e basiti davanti a chi sostiene le proprie posizioni sulla base del possesso di «dati» nella forma di indiscutibili cifre tabelle elaborazioni analisi e sintesi. Scordandosi nel proprio scorato disorientamento di andare a vedere l’immancabile bluff, vale a dire prima di tutto ciò che quei dati non danno affatto (in…

Territorio e clima

Come abbastanza ovvio a chi ha rivolto anche solo qualche istante di riflessione al problema del cambiamento climatico, non si tratta certo di questione affrontabile senza guardare sistemicamente al nostro rapporto con l’ambiente, a partire da quello col territorio. L’obliterazione di superfici boscose e naturali, le pratiche agricole che tanto ricordano l’artificialità e meccanicità dell’industria,…

Alcune Potenzialità dell’Agricoltura Urbana

L’agricoltura urbana può svolgere un ruolo molto importante nel costruire un sistema alimentare più articolato e resiliente, ricostruire un rapporto virtuoso con ciò che mangiamo, con una serie di vantaggi sociali e ambientali per le città. Ma in sé e per sé da sola l’agricoltura urbana non pare destinata a svolgere un ruolo quantitativo importante…

Le inesistenti calorie della vertical farm

Grande suggestione senza dubbio, quella innescata dalle considerazioni molto sistematiche ma al tempo stesso visionarie di Dickson Despommier, quando nel suo libro di qualche anno fa accostava storicamente su un vertiginoso arco di diecimila anni agricoltura, urbanizzazione, crisi climatiche. Ne usciva quel concetto-bacchetta magica della vertical farm, in sostanza nulla più di una coltura a…