In quanto urbanista, io cosa diavolo sarei?

Certo semplicionismo da social network dei nostri giorni, anche qui avrebbe pochi dubbi, anzi nessuno: la città la fanno gli architetti, magari sulla base di una piattaforma tecnologica costruita da ingegneri e simili, e poi certo con l’aggiunta di elementi importanti che richiedono le competenze delle scienze naturali, o delle discipline dell’organizzazione, o magari quelle…

Milano metropoli europea postmoderna?

Agli osservatori internazionali, con le scintillanti torri dei nuovi edifici terziari e residenziali, popolata da operatori della moda e architetti, l’ex capitale economica d’Italia sembra proiettata verso un luminoso futuro postindustriale. Ma vivendone quotidianamente il tessuto sociale, il contesto ambientale, la rete delle infrastrutture; subendone le decisioni sul territorio urbano e metropolitano, emerge un’immagine diversa:…

Bestiacce urbane di tutto il mondo: unitevi!

Gran cosa la scienza, se non finisse vittima del proprio stesso metodo. Cioè, giustissimo restringere anche all’impossibile e oltre l’oggetto e prospettiva di osservazione, ma poi non bisogna scordarsi mai (mai) di ricollocare per gradi il risultato di conoscenza parziale dentro i vari contesti a cui si riferisce. Nessuno escluso, neppure quello esterno alla disciplina…

Il romanzo di formazione urbano cancellato dalla speculazione

Chi ha avuto la fortuna di studiare all’università lontano dalla casa dei genitori (ovvero moltissime persone, forse la maggior parte), sa molto bene cosa possa significare in termini di esperienza individuale e di relazione, il solo fatto di diventare responsabili di sé stessi, anche se si tratta di piccole cose come gestire un bilancio spese…

Scenari dell’innovazione tecnologica sul territorio

Il difetto peggiore degli specialismi è quello di non sapere o volere distinguere i propri confini da quelli dell’universo. Un difetto che è poi facilissimo scambiare per qualità assoluta, proprio restando dentro quei confini autoimposti dove «tutto si tiene» più o meno per forza e per definizione. Pensiamo al pendolarismo suburbano: è una conoscenza specialistica…

L’agricoltura urbana come camera di decompressione verso la postmodernità

C’erano una volta le torme di contadini «liberati dalla schiavitù del solco» per via delle innovazioni tecnologiche introdotte in agricoltura, nel senso di liberati anche dalla minima forma di sostentamento (ma non ditelo agli appassionati dell’epopea liberale) che mesti iniziavano a strisciare i piedi verso le misteriose mille luci della città all’orizzonte. Non ne sapevano…

L’urbanistica moderna nella città delle masse (1910)

Apparteniamo un po’ tutti alla professione del profeta, con qualche propensione a fare l’oracolo, ma mi resta qualche esitazione a rivolgermi a voi su un argomento tanto ben trattato da John Burns e dagli altri relatori di stamattina. Mi avventurerò comunque nell’esposizione di alcune idee che dovrebbero esservi abbastanza note, con un criterio sistematico anziché…

Termoregolazione ecologica urbana

Dai tempi di Ippodamo di Mileto, di Vitruvio, o se vogliamo arrivare a epoche più recenti dei vari manualisti rinascimentali, le forme della città intrattengono forzosamente un rapporto molto organico con la geografia, l’ambiente, i venti dominanti, le acque, il clima. Solo l’utopia industrialista ha consentito di staccarsi in tutto o in parte da questi…