La strada dritta e le curve dell’asino

«… e non me ne frega un accidente, se lei è stata qui in Italy di solo sei mesi! E’ pagata per un lavoro di grafica, e non per recitare a teatro. Adesso ascolti, e apra bene le orecchie: quella fotografia va eliminata, da tutte le maledette pagine. Non mi importa, se è l’unica foto…

E il suburbio si fece città, davvero?

C’è un aspetto che tutti i cultori dello sviluppo locale più o meno basato sul «dov’era com’era», specie in aree di progressivo spopolamento e impoverimento, colgono molto vagamente, sempre che se ne accorgano nel loro entusiasmo: quel com’era dov’era fa in qualche modo parte del cocktail della crisi, a volte ne è anzi la componente…

Il mercato come indicatore dello spazio pubblico

Ci sono sempre almeno tre prospettive in cui inquadrare un fenomeno: gli aspetti positivi e di progresso, gli aspetti negativi e potenzialmente regressivi, quanto ne risulta in realtà facendo una sintesi dinamica dei due estremi. Ovviamente, se il metodo dialettico pare piuttosto oggettivo in quanto tale, il giudizio di sintesi non può che essere influenzato…

Qualità urbana o estetica dei quattrini?

Pare piuttosto ovvio che l’aspetto estetico, o in generale i messaggi che ci manda in modo più o meno subliminale un ambiente fisico, meglio ancora se ce lo siamo costruiti su misura, sia un ottimo sintomo di qualità, di riuscita o meno della trasformazione a uso umano e sociale di un contesto. C’è addirittura, viva…

Esperimenti di riqualificazione

Forse per cogliere davvero in tutto il suo «splendore» il disastro dell’approccio spazialista-efficientista alla trasformazione urbana, il modo migliore è guardare senza troppi preconcetti quel che ha prodotto là dove si è potuto esprimere senza alcun vincolo, ovvero nelle situazioni in cui sia il territorio che la società locale si presentavano, addirittura in varie fasi…

Urbanistica nelle Scuole (1921)

Premessa – di Fabrizio Bottini Un classico autore di urbanistica come Patrick Abercrombie, per un tema che, almeno nel lontano «dopoguerra» in cui si colloca questo articolo, è tutt’altro che classico: la pianificazione del territorio spiegata ai bambini. O qualcosa del genere. E a ben vedere nemmeno Abercrombie apre una frontiera del tutto nuova, visto…

Il paradigma dello sprawl padano spiegato alla Zia Pina

In questi giorni, contemporaneamente e forse per caso, ritornano fuori sia la questione dell’ennesima autostrada «inutile» che quella del consumo di suolo inarrestabile. Oltre a osservare che i protagonisti sono gli stessi, vorrei provare a rilanciare la strettissima connessione fra le due cose, riproponendo una vecchia paradigmatica storiella. Come insegnava Conrad, e poi sul medesimo…