Attualità della Macro-Regione

C’è un aspetto piuttosto interessante e spesso sottovalutato delle discussioni variamente «antiurbane» o disurbaniste dei primi del ‘900, e che le distinguono in modo fondamentale da quelli che sono i loro antenati ottocenteschi, ovvero i vari movimenti di ritorno alla terra o decentramento spontaneo: il fatto che il processo debba accompagnarsi a un programma, a…

Big Yellow Taxi

BIG YELLOW TAXI – JONI MITCHELL – 1970 They paved paradise And put up a parking lot With a pink hotel, a boutique And a swinging hot SPOT Don’t it always seem to go That you don’t know what you’ve got ‘Til it’s gone They paved paradise And put up a parking lot They took…

Attualità della modellistica urbana

Un tempo, quando tra fine ‘800 e primi decenni del ‘900 ancora si osava pubblicare manualistica urbanistica di un certo respiro, sia tematico che geografico, non mancava mai un capitolo interamente dedicato al modello dell’insediamento, in cui (purtroppo a volte prescindendo dalle vere motivazioni storiche, ambientali, sociali) si presentavano vantaggi e limiti della forma urbana…

Patologia della città: orario di lavoro, trasporti, tempo libero (1974)

Ciascuno dei tre temi intrecciati in questo scritto (orario di lavoro, trasporto, tempo libero) ha una propria ambivalenza: rappresenta una necessaria realizzazione dell’uomo moderno e provoca una particolare patologia. L’orario di lavoro eccessivo, o distribuito in turni malsani, determina fatica psicofisica ed è concausa di molteplici malattie e traumatismi1. Desoille e Le Guillant hanno riassunto…

La gentrification anticamera del feudalesimo

WASHINGTON — Secondo un recente studio della Brookings Institution, istituto di ricerche della Capitale, il recente ingresso di aristocratici dalle parrucche incipriate straricchi nelle aree urbane già gentrificate, sta espellendo forzosamente le fasce più deboli dei professionisti della finanza, che abitano quei luoghi a volte da addirittura due o tre anni. Maureen Kennedy, esperta del…

Una espansione urbana per quartieri-parco (1868)

[…] Perché orientare la crescita delle grandi città L’enorme crescita della popolazione nelle grandi città che caratterizza la nostra epoca, si deve principalmente all’aumento delle possibilità di trasporto, comunicazione e scambi a scala mondiale, ed esiste ogni motivo per prevedere che, nel futuro immediato, si verificheranno cambiamenti anche più rapidi nel medesimo senso. Oggi stendiamo…

Arredo antiurbano disperso sul territorio

Ogni tanto, ritmicamente da almeno una ventina d’anni, spuntano qui e là convegni di conventicole locali e meno locali, con titoli a volte mascherati a volte piuttosto espliciti, dove mescolando vetero e neo logismi si sovrappongono assai indebitamente concetti dalla land art, all’architettura-o ingegneria infrastrutturale, al paesaggio, qualificandoli dentro il grande contenitore delle «Risposte alla…

Il verde urbano come spazio pubblico virtuale

Tra le moltissime critiche rivolte alle nuove forme del verde urbano, più o meno integrato dentro gli spazi artificiali della città, certamente spicca quella di non essere affatto verde, ovvero di usare strumentalmente quegli addomesticati elementi naturali a scopo promozionale di altro, segnatamente il valore immobiliare (via qualità estetica-architettonica) dei privatissimi interventi edilizi. Osservate però…

Parcheggi: dialogo virtuale su uno spazio pubblico in evoluzione

(f.b.) Il monito a non gettare frettolosamente il bambino con l’acqua sporca nell’urgenza di cambiare le cose, vale in modo particolare quando si tratta di quello sporco micidiale su quattro ruote che chiamiamo era dell’automobile privata di massa a combustione interna. Che ci lascia in eredità dopo decenni di monopolio quasi assoluto nella organizzazione della…

Scenari di esaurimento della superficie calpestabile sotto i piedi

Quando si parla di degrado ambientale le immagini che spontaneamente si presentano sono quelle di fiumi inquinati, nuvole di fumi puzzolenti, specie animali e vegetali estinte o a rischio, ecatombi sanitarie e sociali. Acque dove non si può più pescare, nuotare, e figuriamoci bere o irrigare, e irrigare campi già compromessi da urbanizzazione e inquinanti…