Il mercato come indicatore dello spazio pubblico

Ci sono sempre almeno tre prospettive in cui inquadrare un fenomeno: gli aspetti positivi e di progresso, gli aspetti negativi e potenzialmente regressivi, quanto ne risulta in realtà facendo una sintesi dinamica dei due estremi. Ovviamente, se il metodo dialettico pare piuttosto oggettivo in quanto tale, il giudizio di sintesi non può che essere influenzato…

Qualità urbana o estetica dei quattrini?

Pare piuttosto ovvio che l’aspetto estetico, o in generale i messaggi che ci manda in modo più o meno subliminale un ambiente fisico, meglio ancora se ce lo siamo costruiti su misura, sia un ottimo sintomo di qualità, di riuscita o meno della trasformazione a uso umano e sociale di un contesto. C’è addirittura, viva…

Gli ostacoli concettuali a una buona mobilità ciclabile

Un secolo di autocentrismo non passa certo come acqua fresca, e «affermare il principio», in questo come in altri campi, è esercizio al tempo stesso di sadomasochismo prevalentemente sulla pelle altrui, e puro spreco di fiato. La sensibilità media diffusa (almeno al di fuori dei soliti circoli di appassionati e militanti della mobilità dolce, o…

In quanto urbanista, io cosa diavolo sarei?

Certo semplicionismo da social network dei nostri giorni, anche qui avrebbe pochi dubbi, anzi nessuno: la città la fanno gli architetti, magari sulla base di una piattaforma tecnologica costruita da ingegneri e simili, e poi certo con l’aggiunta di elementi importanti che richiedono le competenze delle scienze naturali, o delle discipline dell’organizzazione, o magari quelle…

Q.T.8 Il quartiere sperimentale della Triennale di Milano (1954)

Prefazione … Sette anni sono molti nella vita di un uomo e pochi nella vita di un quartiere di città che, una volta impostato urbanisticamente, sorge e si ricostruisce per dei secoli nello stesso luogo, Barbarossa o bomba atomica imperante. Per questo, all’impazienza del voler constatare “de visu” i progressi dei programmi che sollecitava me…

Sicurezza in bici: problemi di metodo e di contesto

Il culto esoterico del cordolo pare più pervasivo di quelle tenaci erbacce che dentro i cordoli ci prosperano allegramente e nonostante tutti i programmi di diserbo fisico-chimico del mondo. E a differenza di quelle innocenti portulaca o San Carlino artemisia vulgaris, il culto del cordolo sa presentarsi in raffinatissime forme cangianti. Del resto pare anche…

Cittadini vicari unitevi!

È abbastanza inedita e ancora un po’ sorprende, l’immagine di persone serene e tranquille in luoghi davvero inospitali al limite della repellenza. Mi riferisco in generale a quei curiosi bozzetti urbani e meno urbani, in cui si vedono prostitute serene e felici nella loro terrificante postazione stradale inquinata, pericolosa, o eleganti manager seduti accanto a…

La natura sociale dell’unità di vicinato (1939)

Nel maggio del 1909, quando chi scrive entrò nel gruppo di lavoro della Russel Sage Foundation, il primo incarico fu quello di studiare la serie di incontri, letture pubbliche, attività di intrattenimento, sportive, e di altro tipo che si svolgevano negli edifici scolastici al di fuori degli orari di lezione. Il movimento per i centri…

Rigenerazione urbana: chi era costei?

Si sottolinea spesso che se il terzo millennio presenta la sfida dell’urbanizzazione planetaria, al suo interno esistono tante altre sfide per nulla minori, prima fra tutte quel che si intende dire quando se ne parla. È il famigerato gioco delle «parole della città», su cui si impegnano folte schiere di azzeccagarbugli più o meno prezzolati…

Una legge quadro per la pianificazione regionale (1928)

[…] Istituzione delle Commissioni La richiesta al Governatore di uno Stato perché venga istituita una Commissione di Piano Regionale, può avvenire su iniziativa di qualunque amministrazione comunale o di contea, o tramite petizione firmata da almeno cento cittadini, della regione interessata. Il Governatore fissa ufficialmente una udienza pubblica per esprimere la propria decisione. Verificato che,…