Colonnade: una galleria civica-commerciale per la città giardino (1905)

shops2aIn una città giardino, gli edifici amministrativi dovrebbero stare riuniti in un unico complesso, ma anche così, se si studiano accuratamente anche sul versante dei costi, sarebbe difficile ottenerne un edificio monumentale. Quindi per favorire un risparmio sarei favorevole ad accorpare a quelli dell’amministrazione municipale anche altri spazi di servizi in un unico edificio centrale, che grazie a questo accorgimento potrà risultare imponente. Un metodo che presenta parecchi vantaggi, dall’economia di costruzione, a quella di manutenzione, al tempo risparmiato per gli utenti, alla minore quantità di personale necessario a far funzionare il tutto. C’è un esempio di questo genere all’Imperial Institute, a Londra. Un edificio molto ben proporzionato, di aspetto maestoso così come si addice a ciò che rappresenta, ma che come si è poi scoperto non corrisponde alle attività che dovrebbe contenere. Da qui la scelta di usarlo per due funzioni distinte: ufficio di informazione del nostro vasto Impero, e sede della University of London.

Per questi motivi raccomando quindi decisamente di progettare sin da subito un edificio imponente, che poi possa in seguito ospitare le crescenti attività dei servizi civici, ma dato che immediatamente sarebbe molto più ampio del necessario si possa usare per altri scopi, in seguito da spostare in proprie sedi. Per fare qualche esempio, pensiamo alla nostra città giardino, che come tante altre cittadine dovrebbe nel minor tempo possibile dotarsi di alcune strutture moderne: servizi municipali, istituto tecnico, scuole generiche, biblioteca prestiti con sala di lettura, biblioteca specializzata con altra sala, spazio per la musica o auditorium. Ora, per tutte queste cose già nei primi tre o quattro anni di vita della città – se dovessimo realizzarle adeguatamente in forma definitiva – si dovrebbe spendere e finanche sprecare denaro. Ma al tempo stesso non sarebbe affatto auspicabile che i primi abitanti della città giardino fossero privati, anche solo per pochissimo tempo di servizi che sono assolutamente necessari. Per ovviare al problema senza spese azzardate, ritengo che l’unico metodo praticabile sia quello di costruire edifici per alcune specifiche funzioni, ma temporaneamente sfruttarli per altri scopi e usi collettivi. […]

shops1aPerché la Città sia dotata sin dall’inizio di tutti questi servizi, riterrei di agire come segue: il numero dei negozi necessari, ovviamente cresce con quello degli abitanti, e la Colonnade (che sarà meglio descritta in seguito) sarà un complesso mercantile a contenerli. Consiglierei di realizzare almeno tutto un lato del quadrangolo completamente, dato che se si usa un sistema di costruzione metallica la suddivisione nei singoli esercizi si potrà comunque effettuare successivamente. Se si costruisce tutto un lato della Colonnade, ed esso è troppo ampio per le necessità commerciali del momento, una parte non ancora frazionata potrà fungere da straordinario sostituto della futura sala concerti, e altre ancora per sale lettura o aule scolastiche. Le aule provvisorie dell’istituto tecnico si ricaveranno benissimo in negozi non ancora affittati. Ritenendo meglio chiarire al lettore gli aspetti più pratici anziché restare su questioni generali, descrivo qui la proposta di edificio destinato ad ospitare molte utili funzioni, man mano se ne presenti l’occasione.

Per prima cosa va realizzato un corpo edilizio di una certa dimensione, del tipo illustrato nella figura; deve avere una altezza sufficiente ad offrire stanze ariose da adibire permanentemente a uffici municipali, aule della scuola tecnica e spazi riunione vari. Le pareti portanti saranno sufficientemente solida da poter sorreggere poi una sovrastruttura, e circondate da un porticato di una certa eleganza, col duplice obiettivo sia di attenuare la massa, sia di offrire a completamento avvenuto una balconata. La parte centrale dell’edificio ospita uno spazio quadrangolare di 12-15 metri di lato, da cui sale una imponente scalinata per accedere a un “giardino pensile”, e in seguito al piano superiore del fabbricato. Nel quadrangolo si entra da portali posti sul fronte e sul retro, il primo posto nel fuoco centrale della Grand Promenade, il secondo sull’asse del viale dei Colonnade Gardens.

colonnade

In seguito, sulla pareti portanti di questo fabbricato di base — con un arretramento di un paio di metri circa rispetto alla balaustra — sorgerà la porzione superiore del Campidoglio. L’originario quadrangolo diventa la grandiosa scalinata, e il soffitto la base ornata di un grande serbatoio per l’acqua. La balaustra interna dei giardini pensili diventa l’affaccio sull’atrio centrale, e da questo spazio superiore si accede al corridoio che collega al coperto ogni ufficio pubblico della città. Non credo servano ulteriori particolari. Ovviamente lo si può sviluppare in vari stili architettonici, con o senza un giardino pensile al livello della balconata.

[…]

Oggi a Londra si assiste a una notevole “francesizzazione” degli esercizi commerciali, sia nella costruzione che nel tipo di esposizione, un fatto positivo e da sviluppare anche nella Città Giardino. Ma il vero ultimo grido riguardo ai negozi è l’organizzazione su due livelli: proprio questo tipo – che ho potuto verificare nelle gallerie di Regent Street, nell’efficienza dell’illuminazione naturale — consiglierei decisamente, e come si intuisce dallo schizzo del colonnato con le sue porzioni superiori, facilmente illuminabili con lucernari. L’architettura della Colonnade può offrire molta varietà, ben oltre lo schizzo proposto, ma raccomanderei comunque una struttura metallica, del tipo in ghisa lavorata e intrecciata sulla veranda, così che una volta dipinta in bianco avorio possa dare l’idea di un intaglio in quel mirabile materiale. La Colonnade non ha certo bisogno di lunghe descrizioni: sta nel contesto della città giardino, in un ampio parco all’italiana con prati e aiuole abbondantemente fiorite. Attorno a quello spazio profuso di fiori corre il colonnato, con l’affaccio della balaustra, che così come accennato prima rappresenta un po’ un piano superiore del giardino, a cui si lega con ben tenuti margini erbosi. La pavimentazione non si discosta da un normale passeggio di fronte a dei negozi.

shops2bQuesti negozi, appoggiati su un basso seminterrato a magazzino, hanno l’ingresso da un corridoio il cui soffitto è la terrazza. Questo corridoio di servizio, oltre a mantenere asciutti i negozi, ha il vantaggio aggiunto di poter rifornirli di merci senza passarci direttamente attraverso, e neppure la terrazza verrà usata a carico e scarico, con conseguente degrado e rifiuti, come accade tanto di frequente sui nostri normali marciapiedi. Così come il tetto del Campidoglio può diventare un giardino pensile, allo stesso modo quello sopra le colonne può diventare un passeggio illuminato da lampioni prismatici.

Occorre attrezzare la Città con ogni cosa che possa essere di pubblico vantaggio, e soprattutto concentrarsi sui modi in cui tali accorgimenti siano anche economicamente vantaggiosi. Le ampie arcate di Buckingham o il colossale Palazzo di Cristallo di Howard [altri due non notissimi prototipi di centro civico-commerciale n.d.t.] sono sicuramente idee di questo tipo, ma comporterebbero spese annue enormi per la comunità. Mentre un bazaar centrale come la nostra Colonnade d’altra parte sarebbe abbastanza facile da far fruttare. Devo alla gentilezza della Walter Macfarlane and Co., celebrata ditta di strutture metalliche, alcuni calcoli preliminari sui costi del pur elaborato colonnato che propongo nello schizzo; il quale potrebbe poi essere realizzato anche in modi assai meno costosi, volendo. Decidendo comunque di realizzarlo in quelle forme elaborate e ornate da parte della Città, si verrebbero a spendere circa 15 sterline al metro lineare, ivi comprese sia le strutture al pianterreno che la balaustra superiore, il passeggio, fioriere ed altri arredi ornamentali.

shops1bUna facciata commerciale molto ambiziosa, che non verrebbe interrotta e sciupata da nessun ingresso singolo di bottega, visto che l’accesso ai negozi sta nel corridoio centrale. Calcolando per ciascun negozio un fronte di cinque metri sono 75 sterline ciascuno, e col 6% di interesse sul capitale ciò significa aumentare l’affitto annuo poco più di 4 sterline. Trovate un esercente non disponibile a pagare anche molto di più per uno spazio del genere, così attrattivo, che consente alla clientela di accedere comodamente in qualunque situazione di tempo. Così il centro della città giardino avrà una sua nuova e bella struttura, da cui gli abitanti non trarranno solo convenienza materiale, ma anche gradevoli occasioni di incontro e sosta.

Da: Garden cities in theory and practice, Bemsore & Sons, Londra 1905 – Brani scelti e tradotti a cura di Fabrizio Bottini

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