La sicurezza urbana della destra e le politiche di sviluppo locale

Anche quando si pone l’accento sul libero mercato, sulla responsabilità degli individui, su forme di governo il più possibile leggere, si fanno scelte consapevoli e a loro modo strategiche di politica urbana. Ma non sono solo gli impiastri in malafede a sostenere cose diverse e contraddittorie. Esiste un comparto economico-urbanistico piuttosto preoccupato per le rivolte…

Nostalgia delle ciminiere

Chi prova solo ad accennare a un ruolo delle attività produttive nella metropoli del terzo millennio viene quasi deriso. Ma è proprio vero che l’unico futuro possibile sia quello dei quartierini di tendenza dove ricchi plurilaureati non oltre i trent’anni lavorano in rete? La stampa ci parla delle città, specie delle città esemplari, modello, che…

Esiste una formula di sviluppo locale nell’era della globalizzazione? (2010)

Una dopo l’altra le città-fabbrica americane hanno visto il proprio cuore economico strappato dalla chiusura e rilocalizzazione degli impianti in Messico o in Cina. Risultato? Perdita netta di 5,6 milioni di posti di lavoro, un terzo del totale nazionale nell’industria, dal 2000. Ma ci sono voci pacate che continuano a rassicurare amministratori ed esponenti delle…

Un Sentiero sugli Appalachi (1921)

Nota del traduttore Chi siamo, dove andiamo, cosa vogliamo? Sembra un dilemma degno del migliore Snoopy, nel bel mezzo della sua notte buia e tempestosa, e invece è una domanda che forse bisognerebbe farsi più spesso. Una domanda in buona parte alla base del singolarissimo «progetto di pianificazione regionale» di Benton MacKaye proposto di seguito.…

C’era una volta il turista

Cronache dal post-turismo al tempo dell’epidemia Con l’arrivo della bella stagione e l’avanzamento delle campagne vaccinali che ci doteranno del Green Pass necessario, la ripresa dell’attività turistica appare sempre più vicina. Però tutto porta a pensare che si è sprecata l’occasione irripetibile, a bocce ferme, di adottare soluzioni e predisporre progetti per ovviare agli annosi…

New York è morta: lunga vita a New York

L’ex presidente Donald Trump soleva dire «New York è una città fantasma» lo scorso autunno durante la campagna elettorale. «Sta morendo e se ne vanno tutti». Non era certo l’unico a guardare tutte quelle serrande abbassate, quegli uffici vuoti, e trarne delle conclusioni del genere. «È morta, completamente» scriveva provocatoriamente James Altucher in un pezzo…

Niente esodo urbano da pandemia ma città più abitabili

Se si cammina per le vie di Manhattan in questi giorni pare davvero difficile credere che, soltanto pochi mesi fa, si trattava di una di quelle rarissime «supercittà» la cui densa concentrazione di imprese innovative e lavoro altamente qualificato spingeva la crescita economica del terzo millennio. Dopo sei mesi di pandemia, è tornato in ufficio…

Antifragilità per il dopo-pandemia urbano

Le città di tutto il mondo iniziano a consentire anche la ripresa di alcune attività non essenziali, ma i veri costi sociali ed economici della pandemia da Coronavirus si fanno sempre più evidenti. I leader locali, sia quelli pubblici che privati, si trovano di fronte al dover rispondere di scelte fatte o non fatte. A…

Le aree urbane in Africa ai tempi della pandemia

Tutta la forza delle città si deve alla quantità di interazioni che esse consentono, tra individui, imprese, mercati, esse sono il centro delle relazioni sociali. Tutte queste qualità di scambio e interrelazione hanno però un enorme rovescio della medaglia nel costituire terreno fertile per il contagio, come sta accadendo anche nel dilagare del Covid-19. Ciò…

Formazione sociale per l’agricoltura urbana (1980)

La situazione di degrado delle città americane deriva dal convergere di alcune forze. Il progresso tecnico aveva attirato gli abitanti delle campagne verso le città e per converso poi spinto il ceto medio all’esterno di esse verso le zone suburbane in quantità crescente, modificando in modo drastico la composizione della popolazione urbana degli Stati Uniti…