La densità urbana è di sinistra o di destra?

Un gruppo di attivisti di Seattle si incontra in una bella serata all’inizio di aprile in un locale alla moda per festeggiare le modifiche al piano regolatore della città. L’atmosfera è euforica. Bambini piccoli che sgattonano sui divani, adulti che si abbracciano e posano per qualche fotografia. C’è anche molto sollievo, perché quella modifica del…

Il senso di riqualificare le «periferie»

La cosiddetta cultura antiurbana dei secoli e decenni passati, altro non rappresenta che ricerca collettiva, sistematica o meno, di nuove forme di convivenza rispondenti a particolari aspirazioni, vuoi progressiste, vuoi di pura reazione ai mali della città nelle varie epoche e contesti. La tabula rasa aperta alla sperimentazione (che a volte neppure ha la consapevolezza…

Convivenze sociali nelle grandi città (1942)

L’Urbanistica e l’Architettura, come fattori di ordine ed educazione sociale, hanno un valore profondo, quale nelle moderne attuazioni non è stato valutato nella giusta misura, esse hanno l’altissimo ufficio di distribuire le grandi masse urbane secondo i più giusti principi di umana convivenza, di ordinarle nel loro lavoro e ambientale nell’espressione della loro vita familiare…

Se la «classe creativa» non crea un accidente

C’erano una volta il tempio e/o il castello: una cosa che spesso senza farci gran caso confondiamo con la città, ma in realtà il vero discrimine fra tradizione e progresso, almeno se il progresso lo leggiamo in senso progressista come si direbbe oggi. Perché tempio e castello sono un luogo di potere chiuso ed esclusivo,…

Il mercato come indicatore dello spazio pubblico

Ci sono sempre almeno tre prospettive in cui inquadrare un fenomeno: gli aspetti positivi e di progresso, gli aspetti negativi e potenzialmente regressivi, quanto ne risulta in realtà facendo una sintesi dinamica dei due estremi. Ovviamente, se il metodo dialettico pare piuttosto oggettivo in quanto tale, il giudizio di sintesi non può che essere influenzato…

La crisi della fascia sociale zonizzata

La meccanica della fabbrica filosoficamente applicata all’universo aveva in effetti degli innegabili vantaggi di efficienza e coerenza. Si cominciò a scomporre in comodi moduli componibili l’antica famiglia allargata patriarcale contadina, inventandosi di sana pianta quella nucleare della produzione/consumo organizzati. E il suo mondo ideale, come si intuì abbastanza bene nonostante tutto sin da subito, non…

Densità edilizia e di popolazione (1950)

Limiti dello zoning La costruzione della città è un gran parte orientata da leggi che definiscono le regole di comportamento della nostra società altamente strutturata. È caratteristico dei sistemi democratici, che si possa godere di libertà entro determinati limiti fissati dalla legge, a loro volta sanciti da rappresentanti eletti. Sono indispensabili, le scelte indipendenti di…

Guida finché non cadi a terra

C’è un antico slogan degli agenti immobiliari che a modo suo, forse involontariamente, riassume tutto un mondo: Drive till you qualify. Discende direttamente dal mito della nuova frontiera suburbana dell’immediato dopoguerra, quando andarsene dalla città sbattendo la porta era segno di indubbio progresso sociale, e tendenzialmente alla portata di tutti. Certo quel «tutti» come sempre…

Il geometra dell’agricoltura urbana: santo subito!

Qualcuno sostiene che anche la faccenda dell’urbanizzazione del pianeta sia una specie di complotto ideologico. Cioè, per essere più precisi, non che non sia vero, il riversarsi nelle aree urbane di masse crescenti di popolazione, la maggioranza del genere umano e in aumento percentuale, ma che se ne sta enfatizzando il contenuto culturale, economico, sociale.…