Scuola, Famiglia, Sicurezza in Bicicletta (1964)

Una responsabilità condivisa

Nessuno da solo può garantire il meglio quanto a sicurezza nell’uso della bicicletta. Si tratta di un problema molto articolato la cui soluzione di trova solo guardando contemporaneamente alla scuola, alla famiglia, alla città. In ogni caso esiste un particolare ruolo nel garantire la sicurezza ciclabile, e operando in collaborazione le varie entità possono migliorare anche il valore del proprio contributo parziale.

La Scuola

La bicicletta si inserisce naturalmente nella questione più generale di garantire sicurezza ed efficienza negli spostamenti su strade e vie. Che coinvolge insieme ciclisti, pedoni, conducenti di veicoli a motore. Contribuendo a far sì che i più giovani imparino a usare la propria bicicletta in sicurezza, efficienza e anche divertendosi, la scuola prepara alla vita da cittadini e ai suoi valori fondamentali. È dimostrato che i ragazzi imparano meglio quando l’apprendimento è legato a obiettivi che ritengono importanti, e andare in bicicletta è considerato essenziale per la loro vita. La scuola deve sfruttare questo interesse spontaneo aiutandoli a sviluppare la propria capacità di usare il mezzo efficientemente e in sicurezza.

Le normali attività didattiche ed esperienze quotidiane offrono moltissime opportunità per apprendere queste nozioni insieme a principi più generali. Quindi l’insegnamento della sicurezza ciclabile si colloca logicamente nel normale processo didattico dei giovani. E organizzando il suo inserimento nei programmi, gli operatori interessati scoprono in fretta anche il ruolo di altre entità pubbliche (per esempio la polizia locale) interessate parimenti alla sicurezza. Quando invece la scuola non vuole svolgere questo ruolo guida, spesso anche gli altri soggetti mancano di assumersi le proprie responsabilità. Dunque occorre in primo luogo una leadership della scuola sul problema. I punti riassunti di seguito sviluppano questa didattica in sicurezza ciclabile nelle scuole, e devono essere interpretati secondo alcune specificità locali.

Gli organi dirigenti scolastici

  • Promuovono un programma di sicurezza in bicicletta
  • Stimolano l’interesse degli insegnanti per la materia
  • Sostengono la partecipazione degli alunni alle attività connesse
  • Organizzano la collaborazione di altre entità con studenti e insegnanti nel programma
  • Contribuiscono alla continuità della didattica sulla bicicletta nel ciclo scolastico
  • Organizzano occasioni e dimostrazioni pratiche anche per le famiglie
  • Promuovono la collaborazione sulla sicurezza ciclabile con le altre amministrazioni
  • Valutano l’efficacia dei programmi

Gli insegnanti

  • Stabiliscono quali tipi di informazioni sulla sicurezza siano più importanti
  • Sviluppano correlazioni e integrazioni tra la didattica sulla sicurezza e le pratiche quotidiane
  • Utilizzano le risorse disponibili per migliorare l’efficacia dei programmi sulla sicurezza
  • Contribuiscono a informare anche le famiglie sulle azioni utili a sostenere i programmi sviluppati a scuola in materia di sicurezza ciclabile
  • Controllano direttamente l’efficienza meccanica dei veicoli

Gli alunni

  • Si prendono la responsabilità di pratiche sicure
  • Imparano a mantenere in efficienza il proprio mezzo meccanico
  • Partecipano alle attività scolastiche ed esterne in città
  • Sviluppano abitudini e capacità ciclistiche migliori
  • Contribuiscono a spiegare alle famiglie quanto importante sia la sicurezza in bicicletta

Organi dirigenti, insegnanti e alunni collaborano a sviluppare un Programma di uso della bicicletta per andare a scuola, i cui tratti principali sono:

  • Stabilire le modalità di uso delle biciclette a scuola (in base a età, classi, distanze da casa)
  • Fissare un codice di comportamento da osservarsi (quando scendere dalla bicicletta per esempio, a che ore non usarla, come trasportare oggetti)
  • Garantire controllo e supervisione sui comportamenti
  • Mettere a disposizione le strutture per il parcheggio
  • Collaborare con le famiglie e chiederne il contributo

La Famiglia

Gran parte dei genitori di oggi è cresciuta in un’epoca in cui non esisteva alcun bisogno di insegnare la sicurezza in bicicletta. Perché accettino e sostengano la necessità didattica sull’argomento, si devono informare bene su cosa si sta facendo da parte della scuola e delle altre associazioni ed enti. Gli istituti scolastici e i gruppi organizzati possono comunicare alle famiglie spiegando quale sia il loro ruolo, indispensabile, rispetto ai figli, sulla sicurezza in bicicletta. Ad esempio i genitori:

  • Scelgono che bicicletta comprare, e deve essere delle dimensioni giuste e adeguatamente attrezzata
  • Devono conoscere le regole di comportamento per ciclisti
  • Fanno esercitare all’uso i figli, in luoghi sicuri e protetti dal traffico
  • Garantiscono manutenzione e riparazioni tali da mantenere i mezzi in efficienza meccanica
  • Se necessario possono vietarne l’uso, ad esempio nelle ore serali e notturne
  • Partecipano ai programmi scuola famiglia e con altre associazioni, nelle attività specificamente orientate all’uso della bicicletta e inserite come complementi nei programmi didattici

Il ruolo delle forze dell’ordine

Il rapporto tra ciclabilità e traffico è talmente ovvio da far capire quanto sia necessario un ruolo diretto della polizia per la sicurezza in bicicletta. In alcune città avviene anche che sia la polizia locale a prendere l’iniziativa dei programmi, invece delle scuole. Qualunque norma di settore esista, sono logicamente le forze dell’ordine a farla applicare poi ai ciclisti. Ma la polizia capisce anche che perché l’applicazione sia efficace ci deve essere un atteggiamento collaborativo, da parte delle scuole e delle famiglie. La scuola con i suoi programmi didattici e le attività connesse, la polizia invece, specificamente:

  • Informando le scuole sui regolamenti per la ciclabilità
  • Informando tutta la comunità sulle statistiche degli incidenti
  • Offrendo la disponibilità a conferenze divulgative con propri relatori a incontri e assemblee
  • Contribuendo alla elaborazione di programmi sull’uso della bicicletta
  • Collaborando ad attività speciali

La città e le associazioni

Il ruolo dei vari enti e associazioni varia da caso a caso locale, e bisogna capire volta per volta quale sia lo specifico interesse nella sicurezza dei ciclisti. Prima di chiedere aiuto e collaborazione, comunque, è sempre meglio elaborare propri programmi scolastici, sino al livello in cui emergono le necessità di ulteriore competenza a aiuto per un migliore risultato. Tra le organizzazioni a cui rivolgersi, in genere non mancano mai: quelle automobilistiche, associazioni e produttori di biciclette, commercianti, sindacati professionali, scuole superiori e università, compagnie assicurative, boy scout, l’ente pubblico per la motorizzazione, giornali locali, gruppi insegnanti-genitori, Croce Rossa, gruppi femminili, ostelli della gioventù.

Da: Bicycle Safety in Action, National Education Association, Washington D.C., 1964 – Estratti e traduzione a cura di Fabrizio Bottini

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