Un piano per l’alimentazione la salute e il territorio

Nascita di un piano

Mangiare locale – Vivere sani si evolve da numerose iniziative per l’ambiente e la salute che hanno coinvolto produttori, associazioni, operatori, industrie di trasformazione, grossisti e dettaglianti. Iniziative che hanno trovato convergenza nel 2004 formando un unico gruppo sostenuto dall’amministrazione cittadina di Chicago, per studiare gli equilibri interni dell’intero sistema alimentare. A coordinare le iniziative, l’amministrazione ha fissato le seguenti sei categorie sulla base delle raccomandazioni di Advocates for Urban Agriculture, altra associazione che promuove l’agricoltura urbana nell’area di Chicago:
• organizzazione del territorio
• acqua, suolo,
compost
• formazione, educazione, scuole
• marketing e distribuzione
• forniture alimentari alla pubblica amministrazione
• politiche di sostegno alle imprese

Il gruppo di lavoro ha stabilito che le sei categorie erano interdipendenti, decidendo di formulare una strategia di analisi dei problemi a scala regionale e locale. Una strategia che ha al centro l’amministrazione cittadina e la collaborazione come elemento portante. Si è costruita una visione per realizzare un sistema alimentare più sano e sostenibile, e raccomandazioni per conseguire vantaggi pratici.
Prima di
Mangiare locale – Vivere sani, domanda e offerta alimentare erano state studiate da molti soggetti public e privati. In alcuni casi ci si concentrava sulla “sicurezza alimentare”, ovvero la disponibilità di alimenti adeguati dal punto di vista nutrizionale e accettabili da quello culturale per i consumatori. La questiona della disponibilità rispecchia le incongruità del settore industriale alimentare dell’area. Per fare un esempio, l’Illinois è il secondo stato del paese per l’esportazione di prodotti dell’agricoltura, mentre una famiglia su dieci ha difficoltà a trovare alimenti ogni giorno.

Inoltre, non esistono quasi in Illinois terreni che producono direttamente per il consumo umano. Nel 1998, la W.K. Kellogg Foundation, ente che opera a livello nazionale per lo studio del sistema alimentare, ha finanziato quello che è probabilmente il primo laboratorio per la sicurezza alimentare dell’area di Chicago. Sono seguiti i vertici dell’Illinois Food Security nel 2001 e 2002, sostenuti dal Chicago Community Trust. Eventi che hanno aumentato l’interesse dei partecipanti per i rapporti tra fonti alimentari, produzione, sviluppo economico e salute pubblica. Dopo i vertici, organizzazioni filantropiche locali e W.K. Kellogg Foundation hanno anche formalmente iniziato a promuovere un dialogo e la collaborazione tra chi gli alimenti li produce e le organizzazioni comunitarie. Al tempo stesso, Sustain, associazione specializzata in sviluppo sostenibile di Chicago, ha proposto che enti pubblici, filantropici, civici, si impegnassero in una serie di attività, dalla formazione dei coltivatori, alla tutela del suolo, ai mercati contadini di prodotti biologici, ai collegamenti con le cucine popolari. All’inizio del 2003, associazioni filantropiche e amministrazione cittadina di Chicago hanno costituito l’Illinois Funders Group. Si è convenuto su obiettivi di “incremento della domanda di cibi sani da parte di tutti i gruppi di popolazione di Chicago e dell’Illinois, e promozione dei prodotti locali e regionali, con una loro migliore accessibilità ed economicità”.

Questioni di base

Le categorie di partenza individuate dal gruppo di lavoro Mangiare locale – Vivere sani non coglievano nella loro complessità i problemi dell’accesso all’alimentazione nei quartieri popolari, o delle colture regionali. Problematiche che, unite a quelle esposte da Advocates for Urban Agriculture sono state inserite nelle tematiche alimentari per la città. Che sono: commercio, produzione alimentare, lavorazione, colture urbane. Ciascuno di questi aspetti ha effetti particolari su genere, qualità, disponibilità di alimenti consumati dagli abitanti dell’area di Chicago. Di seguito un breve panorama di quanto rilevato dalle indagini del gruppo.

Commercio
I negozi sono una componente essenziale del sistema di distribuzione alimentare, ma non tutti gli abitanti dell’area di Chicago possono accedere comodamente a prodotti economici e di buona qualità. In una indagine condotta su 178 esercizi in cinque zone emerge l’entità del problema. Più della metà non offre frutta o verdura. Molte famiglie si devono spostare quasi di un chilometro per trovare prodotti freschi. Cosa assai difficile per quei nuclei (sono dal 21% al 38%) familiari non in possesso di un veicolo proprio. Dopo l’indagine, vari soggetti interessati in tre delle cinque zone hanno espresso raccomandazioni per affrontare il problema della disponibilità di prodotti sani. Fra le varie idee, supermercati di proprietà collettiva, dimostrazioni pubbliche di cucina, orti su superfici urbane di proprietà comunale. I negozi alimentari di quartiere sono inseriti fra le dieci principali priorità di programma dalla Local Initiative Support Corporation (LISC), finanziatrice di dieci progetti locali a Chicago.
L’amministrazione cittadina ha tenuto udienze pubbliche alla fine del 2005 per esaminare alcune convenzioni restrittive che impediscono l’apertura di nuovi esercizi alimentari dove altri hanno chiuso. Utilizzate dalle grandi catene per ostacolare la concorrenza, queste convenzioni finiscono per privare gli abitanti di un comodo accesso agli alimentari. Un gruppo di lavoro apposito continua ad approfondire il tema. Per sostenere l’insediamento di esercizi nelle zone sottoservite, il Chicago Department of Planning and Development ha organizzato una Expo di settore nel febbraio 2006. Evento che ha evidenziato a operatori di tutto il paese la disponibilità di spazi urbani e incentivi all’apertura di nuovi negozi.

Produzione alimentare
In Illinois, l’attività agricola al momento attuale si caratterizza per “
due estremi senza quasi più nulla in mezzo”. Un rapporto a finanziamento locale ricostruisce alcune tendenze al consumo attraverso interviste a produttori, centri studi, finanziatori, attivisti del settore, funzionari della pubblica amministrazione. Lo studio stabilisce che l’ambiente agricolo dello stato si struttura su due polarità. A un estremo le aziende molto piccole, innovative, articolate, che si rivolgono direttamente al consumatore, spesso attraverso i farmers market o le iniziative di community-supported agriculture (CSA). All’altra estremità le mega aziende che producono merci destinate all’esportazione, alla trasformazione, ai grandi allevamenti. Nessuna di queste due polarità è in grado di alimentare lo stato, dato che i piccoli non possono produrre a sufficienza per tutti, e le mega-aziende producono principalmente granturco e soia non destinati al consumo diretto. Dato che sono le imprese piccole a rappresentare la produzione locale consumata, la loro presenza nell’area metropolitana di Chicago risulta essenziale per una ristrutturazione del sistema alimentare, e viceversa. Ma le piccole aziende vengono sempre più strangolate dallo sprawl urbano, che determina in Illinois un consumo di suolo agricolo a ritmi allarmanti. Secondo un rapporto del 2002 dell’American Farmland Trust, in Illinois si sono perduti oltre 70.000 ettari di ottimi suoli agricoli fra il 1992 e il 1997: un incremento del 137% rispetto al quinquennio precedente.
La tutela di queste superfici avviene in modo discontinuo nella regione. Nel 2006, le circoscrizioni di contea di Boone e McHenry si sono associate a quelle dell’Illinois nord-orientale di Kane e Kendall nell’approvazione di ordinanze in questo senso. La terra è una componente essenziale dei sistemi alimentari locali, e un altro è rappresentato dai coltivatori. Che in genere appartengono a quattro gruppi: giovani che vogliono dedicarsi all’attività, adulti che cambiano mestiere ad un certo punto della loro attività lavorativa, coltivatori da sempre, immigrati. Per avere successo, I nuovi soggetti hanno bisogno di poter accedere alla terra. Il fatto che si tratti di una risorsa sempre più scarsa rende questi inizi difficili.

Lavorazione
La trasformazione alimentare rappresenta una delle componenti principali del sistema industriale di Chicago sin dalla metà del XIX secolo, quando la produzione diretta locale divenne un fattore secondario rispetto a distribuzione e promozione di prodotti dall’agricoltura con valore aggiunto. In particolare la lavorazione delle carni divenne sinonimo del ruolo di Chicago a scala continentale, a partire dalle Union Stockyards, dominanti il settore nazionale del confezionamento di carni per decenni. Come centro ferroviario del paese Chicago si è evoluta anche come nodo della distribuzione, trasformazione e vendita di prodotti agricoli. Le lavorazioni alimentari restano la base principale industriale dell’area, con 22.865 dipendenti nel 2002. Oggi, fra i prodotti in più rapida crescita ci sono carni e altri alimenti di origine naturale e biologica, o alimenti derivati dalla soia. Tenendo presente tutto questo, il gruppo di lavoro
Mangiare locale – Vivere sani e il Chicago Department of Planning and Development hanno incaricato uno studio di consulenza perché indagasse sulle possibilità di impresa piccola e media (fatturati da uno a venti milioni di dollari) nell’ambito di prodotti biologici e naturali, anche per contribuire alla creazione di posti di lavoro a Chicago. Sono state così condotte ricerche:
• sul mercato della soia in Illinois e negli Stati Uniti
• sui motori economici nel settore biologico
• sulle colture tradizionali e biologiche in Illinois, nella regione dei cinque stati (Illinois, Indiana, Wisconsin, Michigan, Iowa) e in tutto il paese
• sugli stabilimenti di trasformazione a Chicago e negli Stati Uniti
Anche se il mercato è ancora relativamente contenuto, il fatturato da cinquanta milioni di dollari delle carni biologiche negli Usa si prevede in crescita di oltre il 30% nel 2008. Una crescita spinta da molti fattori, come la ricerca da parte dei consumatori di alimenti ad alto contenuto proteico, la preoccupazione per le malattie legate a questo tipo di dieta, un interesse generale per la provenienza carne. Anche per il mercato delle carni “
all-natural” con prodotti non certificati biologici, del valore di 547 milioni di dollari, sono previsti incrementi per i medesimi motivi. Gli Stati Uniti sono leader mondiale negli alimenti a base di soia. L’Illinois è il secondo stato per quantità di produzione, e in Illinois ci sono anche le tre più importanti imprese di lavorazione della soia degli Usa, che rappresentano il 70% del mercato. In quanto “alimento funzionale”, la soia oggi è essenzialmente un componente a valore aggiunto in numerose categorie di prodotti. Nel solo 2002 sono stati lanciati oltre 800 nuovi prodotti alla soia, fra cui barrette energetiche, alternative a cereali e carne, con un incremento del 40% sull’anno precedente. Anche se la gran parte del raccolto di soia Usa viene utilizzato per l’alimentazione animale, il 9% destinato al consumo umano rappresenta un mercato di quasi quattro miliardi di dollari, dai 300 milioni del 1992. La crescita di questi mercati significa più occasioni vantaggiose per produttori, imprese di trasformazione e distribuzione a scala regionale e locale. I vantaggi per le imprese del sistema alimentare si traducono in una maggiore disponibilità di carni e cibi derivati dalla soia per i consumatori dell’area di Chicago.

Colture urbane
Come in altre aree urbane, anche a Chicago esistono da sempre produzioni negli orti per consumo personale. Un’attività ancora praticata da molti abitanti nel proprio giardino, negli orti comuni, e su altre superfici di proprietà sia pubblica che privata in tutta la città. L’agricoltura urbana in tutto il paese fornisce cibi sani, ambienti piacevoli, più occasioni di rapporto fra vicini. Di recente a Chicago alcuni gruppi hanno cominciato a utilizzare questa attività come momento di formazione per i disoccupati di lungo corso e come occasione per nuove piccole imprese. Per tutti questi motivi, l’agricoltura urbana deve continuare. Ma non basta certo a nutrire grandi quantità di persone, o a produrre molti posti di lavoro. Le organizzazioni di Chicago che formano coltivatori urbani a produrre alimenti per le tavole dei cittadini testimoniano una crescita dei gruppi interessati alla tutela delle superfici a questo scopo. Nel 2006, l’amministrazione cittadina ha approvato il trasferimento di proprietà di due “aziende agricole per giovani” a Neighbor space, un
land trust. Gestite da gruppi locali, le due aziende forniscono alimenti agli abitanti dell’area, promuovono abitudini sane, offrono formazione in orticoltura agli studenti delle superiori. La disponibilità di superfici adatte è un fattore essenziale di successo. Il suolo fertile si può realizzare migliorando la produzione di compost nei quartieri di Chicago. Al momento esistono due programmi locali per l’attività: Chicago Master Composter, che dà informazioni sulla produzione di compost, e Chicago Home Composting Program, specificamente mirato ai proprietari di casa. Si tratta fra l’altro di un’attività che se raggiunge dimensioni adeguate può trasformarsi in impresa redditizia.

LA VISIONE
Sin dall’inizio il gruppo di lavoro
Mangiare locale – Vivere sani ha concordato una visione per il sistema alimentare di Chicago che si articolasse si cinque ambiziosi obiettivi. Il cui conseguimento rappresenta la base per tradurre la visione in realtà.

1. Aumentare l’offerta locale di prodotti agricoli e di trasformazione.
Una migliore offerta e distribuzione di cibi sani è elemento critico per rispondere a un bisogno medio locale crescente da parte di operatori e consumatori.

Tutela delle superfici agricole nell’Illinois nord-orientale.
Amministrazioni e uffici dell’area devono migliorare il proprio impegno alla tutela delle aree agricole. Ad esempio la Cook County, le cinque circoscrizioni di cintura della Lake, Kane, DuPage, McHenry e Will, e le contee di Grundy e Kendall, ancora in gran parte rurali ma in cui si inizia a vedere una pressione sia demografica che edilizia. Va valutato il potenziale della sostituzione delle colture a mas e soia con frutta, verdura, allevamenti bovini suini e pollicoltura.

Utilizzare la domanda di Chicago a stimolo della produzione regionale.
Chicago e la sua fascia suburbana rappresentano un mercato in crescita per i prodotti locali e regionali sani, biologici, e/o di transizione (in corso di trasformazione da coltura tradizionale a biologica). Una domanda che potenzialmente può aumentare l’offerta locale. Una domanda che deve essere compresa e comunicata ai produttori, utilizzando anche i sussidi federali e statali per l’agricoltura a disposizione.

Sviluppare programmi di formazione e sostegno alle aziende esistenti e di nuova costituzione.
É possibile ampliare i programmi formativi per gli agricoltori della regione sulla base del modello di incubatore di Minnesota, Vermont, e altri. Questo tipo di iniziativa offre sostegni per accedere a terreni, strumenti, tecniche. Esiste già un incubatore nella Lake County, “
Growing Organic Farmers”. Se ne prevedono altri nell’area dell’Illinois centrale e a Chicago.

Mettere in comunicazione produttori e mercati locali.
Chi produce deve accedere ai mercati cittadini. Sapere dell’esistenza di punti di sbocco per carni sane e altri prodotti, avere modo di accedervi, può incoraggiare i produttori a rivolgersi al consumo locale. Uno “procacciatore” fornito direttamente dall’amministrazione, come quello pilota a Chicago del Green City Market, è un modello. Va dai produttori e costituisce reti, offre informazioni e introduce ai farmers market di Chicago.

2. Incrementare produzioni e compostaggio nei quartieri di Chicago.
L’uso dei lotti non edificati e altre superfici pubbliche può contribuire a sostenere piccole produzioni, fornendo anche occasioni economiche e di lavoro.

Aumentare fra gli abitanti le conoscenze riguardo alla coltivazione in ambiente urbano.
Col sostegno dell’amministrazione pubblica e di associazioni private, è possibile per chi offre assistenza tecnica in tema di colture lavorare sulla base di un’esperienza ventennale. I programmi di transizione per il lavoro offrono formazione in agricoltura urbana, giardinaggio, alimentazione e dieta, vendita e marketing, cultura generale di impresa e del lavoro. Programmi che hanno funzionato soprattutto a gruppi sociali a basso reddito, persone senza fissa dimora, ex carcerati.

Aumentare fra gli abitanti le conoscenze sulla produzione di compost.
Il
compost è un elemento fondamentale sia per avere suoli di buona qualità, sia per la riduzione dei rifiuti urbani. Si prevedono iniziative importanti per questa attività in varie zone urbane. Chi se ne occupa dovrà collaborare con la pubblica amministrazione su questioni di regolamentazione e consenso da parte dei residenti.

Contribuire alla diffusione delle conoscenze di orticoltura fra i giovani.
Con oltre 100 “
campus parks” attorno alle scuole di Chicago, ci sono parecchie occasioni di sviluppare i rapporti degli studenti con la terra. Inoltre, ci sono vari enti che stanno indagando la possibilità di introdurre nei programmi scolastici l’orticoltura e l’alimentazione sana.

3. Fare di Chicago il nodo centrale
Chicago può diventare il nodo centrale di un sistema locale e regionale di alimentazione sana che comprenda produzione, trasformazione, distribuzione. La crescita del 300% nel settore dell’economia alimentare che riguarda il biologico e l’
all-natural solo negli ultimi dieci anni, offre numerose occasioni alle attività e strutture esistenti in città. Ampliare attività e attirarne delle nuove simili verso Chicago può produrre significativi vantaggi in termini sia fiscali che di posti di lavoro.

Crescita delle attività del settore alimentare.
Città di Chicago e Stato dell’Illinois possono sostenere le attività esistenti del settore alimentare nella loro crescita, e contribuire ad attirarne delle nuove attraverso un programma di marketing mirato alle produzioni locali e biologiche, offrendo anche sostegni alla creazione di nuovi posti di lavoro. Nel luglio 2006, la Goodness Greeness distributore del settore biologico ha ricevuto un finanziamento AgriFIRST di 45.000 dollari attraverso il Dipartimento per l’Agricoltura dell’Illinois per uno studio di fattibilità mirato all’ampliamento delle proprie attività. Il Chicago Department of Planning and Development ha contribuito individuando potenziali localizzazioni e meccanismi fiscali locali adeguati ai piani di crescita dell’impresa.

Convertire le strutture attuali a processi del comparto biologico e all-natural.
Le strutture esistenti a Chicago potrebbero operare negli ambiti
all-natural e biologico se solo si intervenisse sui tempi e metodi tradizionali nei medesimi impianti. Per aumentare l’interesse è necessaria una indagine.

4. Migliorare l’accessibilità agli alimenti sani di produzione e lavorazione locale.
Individuare gli ostacoli alla distribuzione e vendita di alimenti sani contribuisce ad eliminarli preventivamente.

Aumentare la disponibilità cibi sani e/o locali per gli abitanti anziani di Chicago.
I pasti offerti agli anziani di Chicago sono occasioni per i produttori locali e regionali. Ad esempio, il Chicago Department of Aging (DOA) serve 850.000 pasti l’anno in 75 sedi apposite, e 2,8 milioni di pasti consegnati “Meals on Wheels”. Dovrebbero essere logicamente inserite nel menu buone carni e verdure di produzione locale. Questi, e altri programmi urbani di alimentazione per chi ne ha bisogno, potrebbero rappresentare un importante sbocco per la produzione regionale.

Cibi sani e locali per le scuole.
L’impegno delle Chicago Public Schools (CPS) per migliorare i contenuti nutrizionali di bevande e
snack distribuiti dalle macchinette automatiche nelle scuole, già comprende l’istituzione di una task force denominata Promozione Mangiare Sano e Scelta Intelligente. I cui principi sono riconoscere l’importanza di una buona alimentazione per i risultati scolastici e una migliore salute generale. Avendo obiettivi simili, la nostra iniziativa Mangiare locale – Vivere sani e la task force CPS diventano alleati naturali nell’impegno a incrementare il consumo di cibi sani fra i 425.000 studenti delle scuole pubbliche.

Migliorare il sistema cittadino dei farmers market di Chicago.
I settori Planning and Development, e Special Events, dell’amministrazione di Chicago, stanno portando a termine l’analisi congiunta delle posizioni e strutture dei
farmers market cittadini e la fattibilità di un mercato permanente al coperto. Emerge l’idea di una “Città di Mercati” a comprendere una struttura centrale molto visibile simbolo del movimento alimentare locale e del sistema di mercati di quartiere rivolti agli abitanti e gestiti da associazioni locali di cittadini e operatori.

Continuare ad attirare nuovi esercenti.
Recentemente il Department of Planning and Development ha offerto assistenza finanziaria e una superficie di proprietà pubblica (già della Chicago Transit Authority) per la realizzazione di un negozio di circa 6.000 metri quadrati “
Food 4 Less” nel quartiere di Englewood. L’ufficio è interessato a collaborare con altri esercenti interessati ad aprire negozi in città, con vari programmi, fra cui una expo alimentare.

5. Aumentare la consapevolezza del pubblico
Avere ben presente disponibilità e valore di alimenti sani e locali è un elemento essenziale alla riuscita dell’iniziativa
Mangiare locale – Vivere sani e della sua visione. Gli studenti delle scuole pubbliche imparano abitudini di alimentazione sana, ma è la popolazione della città in generale ad aver bisogno di informazione. Solo se cambieranno le abitudini alimentari di grandi parti della popolazione, Chicago riuscirà a sostenere nella propria area un economicamente valido sistema di produzione.

Coordinare la comunicazione istituzionale che promuove un’alimentazione sana attraverso il consumo di prodotti locali freschi.
Il Chicago Department of Public Health è una struttura che può intervenire sulla capillarità ed efficacia della promozione dei produttori locali di cibi sani.
Un impegno che ha già dato eccellenti risultati. Nel 2005, Sustain ha varato il sito web FamilyFarmed.org e l’omonima etichetta per spingere i consumatori ad acquistare cibi di produzione e lavorazione locale. Duemila persone hanno partecipato all’iniziativa di Sustain di esposizione dei prodotti di 45 agricoltori. Poi, 12 supermercati e altri negozi dell’area di Chicago si sono dichiarati interessati all’etichetta FamilyFarmed.org.

Conclusione

Mangiare locale – Vivere sani ora ha chiuso la sua fase preliminare e di raccomandazioni. Sono stati piantati i semi del cambiamento. Il gruppo di lavoro è pronto a passare alla fase di attuazione, con ancora la collaborazione a fare da elemento portante. L’amministrazione cittadina di Chicago sarà una fra le molte strutture impegnate a portare avanti questo lavoro. Esistono numerosi modelli di lavoro in collaborazione a scala regionale nell’Illinois nord-orientale. Ne sono due esempi Chicago Wilderness e Clean Air Counts. Produzione di alimenti sani e loro consumo sono una sfida su cui lavorare: per la salute dei singoli e del territorio regionale.

Titolo originale: Eat Local – Live Healthy, 2007 – Scelto e tradotto da Fabrizio Bottini

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