A cosa serve una Zona a Traffico Limitato?

Applicare una tariffa all’ingresso in città, obbligare gli automobilisti a pagare per continuare a guidare sulle strade anche dove potrebbero prendere un disponibile mezzo pubblico, è una pratica sempre più diffusa in tante metropoli, ma i detrattori sostengono che si tratti di una cosa più dannosa che utile. Proviamo a esaminare allora i pro e…

Gli effetti di Levittown sul sistema di governo locale (1951)

Cosa significano, per le strutture di governo, creazione e sviluppo improvviso di una comunità di 50.000 persone là dove prima c’erano solo campi di patate? Non è una domanda retorica, ma la formulazione di una tesi per uno studio su Levittown, il grosso insediamento residenziale localizzato nella Nassau County, all’interno dell’area metropolitana di New York.…

Le autonomie locali e il rinnovamento dello stato (1960)

Il Comune è l’espressione d’un insediamento urbano e del suo entroterra; il modo col quale vi si vive, vi si abita, vi si circola, vi si fruisce dei fondamentali servizi, e non solo di quelli di ordine materiale, dipende in buona misura dalle possibilità, e dall’orientamento, dell’amministrazione civica. E’ interessante osservare che (..) assistiamo oggi,…

Cancellare la povertà suburbana con un trucco statistico?

Per mezzo secolo, con varie intensità e narrazioni, si sono scontrate le scuole urbana e antiurbana, o meglio se guardiamo questo scontro in una prospettiva storica basata sull’oggi (in effetti non ne abbiamo altre migliori) quella dei valori civico-sociali e quella familiare-tradizionale. La prima in un modo o nell’altro accettava, in fondo nella scia delle…

Urbanista: una persona o un punto di vista? (1928-2017)

Nei primi anni del fascismo, quando apparivano ancora vivaci alcune spinte variamente riformatrici che ne avevano sostenuto l’ascesa, uno studioso e «civil servant» italiano provava a porsi in modo innovativo il problema della pianificazione territoriale e urbanistica, cercando un percorso alternativo alla scorciatoia artistico-intuitiva parallelamente messa in campo dagli architetti vicini al regime, e che…

Aree metropolitane in Italia (1961)

Il termine ed il concetto di città non bastano più, oggi, quando si voglia definire in tutti i suoi aspetti la realtà urbana in cui viviamo. Se infatti, specialmente in Italia, numerose sono ancora le città che hanno conservato nell’aspetto fisico e nel sistema di relazioni sociali che vi si svolgono le caratteristiche di un…

Flussi e democrazia

Quando si mettono in campo delle politiche urbane, si dovrebbe poterle valutare nella prospettiva complessa che sempre si meritano, ovvero prima di tutto sul versante appunto «politico», che significa sia qualcosa di più del puro enunciato di progetto, sia qualcosa di meno delle immaginifiche «visioni» tanto di moda oggi, ma pronte a evaporare appena sorge…

La metropoli «né di destra né di sinistra»

Facile, dire che una volta era tutto più facile, quando a quei tempi non si era neppure nati! I tempi, sarebbero quelli in cui c’erano i buoni e i cattivi, la destra reazionaria e la sinistra progressista, tutto era bianco o nero e ci si poteva «schierare» come piace ai sempliciottoni del giorno d’oggi. Tempi…

Ti senti poco bene? Prendi un po’ di città

La scienza a proposito di salute metropolitana ha senza ombra di dubbio appurato che 1 – Le amministrazioni cittadine devono collaborare con molti soggetti diversi e portatori di interessi per costruire convergenze politiche in grado di realizzare il benessere urbano. La cosa vale in modo particolare per tutti coloro che prendono decisioni riguardanti le grandi…

Smart City: criteri di valutazione non burocratici

Come tutte le semplificazioni di moda, anche la cosiddetta (l’aggettivo cosiddetto qui è rigidamente d’obbligo) Smart City si presta a numerosissime interpretazioni, tutte più o meno adattabili all’ampio contenitore del nome, ma che spesso e volentieri tendono a sbilanciarsi in una sola direzione marcatamente tecnologica, al punto da coincidere addirittura con una sola applicazione tecnologica…