Sicurezza urbana percepita: la «Teoria della finestra spalancata»

Proteste, studi e controstudi, pure lagne abbastanza pettegolaie contro la gentrification o tutto ciò che viene definito come tale, colgono comunque nel segno? Può darsi, ma pur sempre al netto di un bersaglio mirato a pallettoni, non si capisce bene come e perché. Ovvero anche buone intuizioni paiono condannate a rimanere tali e non diventare…

La post-gentrification dei bamboccioni secondo la finanza immobiliare

I processi di infiltrazione e sostituzione sociale che conosciamo da sempre come gentrification, pur nelle infinite varianti e anche distorsioni, hanno in comune la presenza di almeno tre soggetti distinti: la società originaria, gli operatori edilizio-urbanistici, la società subentrante. Nella versione classica addirittura ci si riduce a due gruppi, perché il ruolo di operatori viene…

La «teoria della finestra rotta» e i vasi comunicanti della sicurezza urbana

Il sacro meccanismo soggettivo della sicurezza percepita, e soprattutto percepita dai ceti dominanti, ce lo raccontano loro malgrado benissimo i due riconosciuti profeti della famosa «teoria della finestra rotta». Perché ci sono zone oggettivamente più sicure quando altrettanto tangibilmente il numero di reati non sta affatto calando, ma invece addirittura cresce. E però quello che…

Vantaggi competitivi di un territorio nell’era virtuale

La rendita ha a che fare col luogo, per motivi storici ovvi e riconosciuti: stai seduto in un posto che per caratteristiche proprie o di relazione differenziale con altri posti produce aspettative su cui altri investono, e via di questo passo. Che sarebbe in sé cosa positiva come tutti gli stimoli vari al darsi da…

Gentrification e «rivendicazione dei diritti»

Il diritto all’autodifesa, o sedicente tale, è cosa di cui si discute più o meno da sempre. E se ne discute per via del meccanismo che proverò brevissimamente a descrivere di seguito. Sto camminando per la strada e da lontano vedo un tipo sospetto, anche se non fa nulla di particolare mi pare ovvio che…

La gentrification dei cervelli

L’introduzione delle macchine nei processi del lavoro umano, via via a sostituire sempre più mansioni fino a quella che chiamiamo correntemente automazione (ovvero una intera fase di lavoro svolta senza interventi diretti da parte di esseri umani), ha notoriamente e puntualmente un duplice effetto. Il primo e fondamentale è quello di «liberare» da quelle particolari…

L’ambiente è un valore? Le perversioni della «green gentrification»

Esiste qualcosa classificabile come «qualità spaziale»? Sembra una domanda piuttosto sciocca e superficiale, espressa così, ma proviamo a dare una risposta altrettanto tranchant e apparentemente arbitraria, per trarne alcune conseguenze: no, non esiste alcuna qualità spaziale, e questo indipendentemente dalla soggettività di chi la valuta da quel punto di vista. Esiste invece qualcosa di più…

Se la «classe creativa» non crea un accidente

C’erano una volta il tempio e/o il castello: una cosa che spesso senza farci gran caso confondiamo con la città, ma in realtà il vero discrimine fra tradizione e progresso, almeno se il progresso lo leggiamo in senso progressista come si direbbe oggi. Perché tempio e castello sono un luogo di potere chiuso ed esclusivo,…

Prostituzione sul territorio: la company town volontaria

C’è un percorso abbastanza classico ma forse poco praticato, nella pur ricca e articolata critica alle «teorie dello sviluppo locale» praticate e predicate dai più noti guru del settore, quelli che secondo la moda odierna anche per quell’aspetto apparentemente assai poco spettacolare dell’esistenza riescono comunque a dar spettacolo, radunando folle e vendendo libri manco fossero…

Non è gentrification, scemo: ho solo cambiato dieta!

L’ultima ondata di ideologiche sciocchezze e pretestuose falsità, in materia di cose urbane, riguarda un termine di introduzione abbastanza recente, ma che a quanto pare neppure così riesce a sottrarsi alle più incredibili manipolazioni: rigenerazione. Che come in teoria dovrebbe dire il nome, genera di nuovo ciò che era già stato generato, salvo poi ovviamente…