Cancellare la povertà suburbana con un trucco statistico?

Per mezzo secolo, con varie intensità e narrazioni, si sono scontrate le scuole urbana e antiurbana, o meglio se guardiamo questo scontro in una prospettiva storica basata sull’oggi (in effetti non ne abbiamo altre migliori) quella dei valori civico-sociali e quella familiare-tradizionale. La prima in un modo o nell’altro accettava, in fondo nella scia delle…

Il laboratorio dell’iperspazio pubblico

Cos’è una città? Domanda che pare certamente lecita, ma altrettanto certamente un po’ cretina, posta così, data la miriade di risposte possibili, tanti quanti sono i punti di vista, le prospettive di osservazione più o meno sistematiche, l’orientamento soggettivo e contestuale di chi risponde. Ci si potrebbe aggiungere, per soprannumero, che legittima «città» non deve…

Integrazione animale politica urbana

Tra le varie cose che, oggettivamente quanto soggettivamente, uniscono città e suburbio, c’è il concetto di convivenza, comunque inteso o regolato da norme più o meno lasche. Ovviamente esiste una gran differenza tra certe idee di spazio pubblico luogo di libera interazione, condiviso, aperto, e invece la condizione di vasi poco comunicanti, ambiti di rigorosa…

Flussi e democrazia

Quando si mettono in campo delle politiche urbane, si dovrebbe poterle valutare nella prospettiva complessa che sempre si meritano, ovvero prima di tutto sul versante appunto «politico», che significa sia qualcosa di più del puro enunciato di progetto, sia qualcosa di meno delle immaginifiche «visioni» tanto di moda oggi, ma pronte a evaporare appena sorge…

INA-Casa: progetto sociale, consenso, idee di spazio

  Now is the winter of our discontent Made glorious summer by this sun … Now are our brows bound with victorious wreaths; Our bruised arms hung up for monuments [William Shakespeare; Richard III] 1. Vent’anni dopo Il relatore di maggioranza Mariano Rumor, giovane deputato democristiano di Vicenza, conclude la seduta alla Camera del 17…

Urbanizzazione, globale ma anche locale

Essere aperti al cambiamento, da sempre significa soprattutto informarsi e sensibilizzarsi in anticipo rispetto a ciò che accade in ambiti diversi da quelli che ci condizionano più immediatamente e da vicino, insomma credere nella conoscenza sistematica, mediata, nei metodi di studio e riflessione applicati alla realtà. Se esiste una tendenza generale, si tratterà di verificare…

La pietra elastica di Sim City

La marcia in più dei cosiddetti archistar non risiede certo nella qualità dei progetti, almeno del tutto analoga a quella di altri studi meno blasonati e sbandierati come garanzia di eccellenza. Sta invece nella grande abilità mediatica (di cui la comunicazione del progetto è parte assai più importante del progetto stesso) che riesce via via…

Invece del Modulor post-moderno

C’è una costante decisamente fantasiosa in quasi tutte le descrizioni e/o previsioni progressiste e «futurologiche» riguardanti la città. I comportamenti innovativi riguardanti l’abitare, il lavoro, le relazioni, la mobilità, per esempio la rivalutazione dello spazio pubblico rispetto al privato, la cooperazione anziché la competizione, l’uso di mezzi di trasporto pubblico o della bicicletta, tutti nessuno…

L’iper-uranio della «sicurezza urbana»

Molti sostengono che con la cultura non si mangia. A suo modo una battuta azzeccata, perché dice qualcosa di vero, pur nella sua odiosa prospettiva, ovvero che stanti certi attuali orientamenti contabili non è certo col sostegno al teatro off e al restauro di un bastione, che sarà possibile far profitti. La cosa suscita tutta…