Exeter, il Piano di Ricostruzione (1946) di Thomas Sharp

Nella Gran Bretagna del periodo immediatamente successivo alla seconda guerra mondiale si intrecciano numerose idee di «ricostruzione». Quella più nota discende dal lavoro delle tre Commissioni di studio istituite verso la fine degli anni ’30 (sul decentramento industriale, l’esproprio per pubblica utilità, lo sviluppo agricolo) e sfocerà nella politica nazionale delle new town. Ma esistono…

Mitigazioni urbane nel cambiamento climatico

La scelta della mitigazione urbana degli effetti del cambiamento climatico si può articolare su tre ampie strategie: (1) ridurre i consumi energetici trasversalmente tra tutti i settori dall’intervento urbanistico a quello sulle infrastrutture; (2) elettrificare e convertire a zero emissioni; (3) migliorare l’immagazzinamento di carbonio attraverso verde e acque urbane, che offrono anche altri vantaggi.…

Kevin Lynch: Piano e progetto della città percepita (1968)

Cosa significa un buon aspetto esteriore? Il nostro primo problema è se l’aspetto di un territorio abbia importanza per gli abitanti, e come si possano adottare criteri di giudizio su cosa sia meglio o peggio. Le sensazioni che definiscono i limiti della nostre capacità biologiche — fa troppo caldo, o troppo freddo, o c’è troppo…

La città del dopo pandemia

Treni e autobus che passano quasi vuoti, i pendolari troppo spaventati per salirci. Le grandi imprese di punta che scappano dal centro città perché, dicono, non sanno più che farsene di quei costosi spazi a uffici. Mentre anche i dipendenti si spostano verso il suburbio o ancora più lontano, alla ricerca di condizioni abitative e…

Stradella: idiotismo dell’urbanistica rustica (2008)

A volte anche nella nostra provincia italiana (intendendo l’Italia come profonda provincia d’Europa) si parla di concetti come aree metropolitane, sviluppo suburbano o addirittura esurbano … ma poi si scopre che è tutto uno scherzo. E dai! Queste sono cose americane, magari inglesi, o francesi, ma “da noi” non succede. Ed è vero, sacrosanto, giuro:…

Per un vero ritorno alla «normalità urbana»

Le emergenze da qualunque tipo di evento socialmente traumatico, che si tratti di catastrofi naturali, emergenze industriali o, come oggi, mutazioni della natura indotte da attività umane che producono pandemie, significano stravolgimenti dello spazio: funzioni prima considerate indispensabili che perdono qualunque senso, e nuove che si impongono, secondo criteri che possono apparire a dir poco…

Riqualificazione, rigenerazione, rivitalizzazione

Quante volte abbiamo usato o ascoltato usare alcuni termini delle trasformazioni urbane in senso improprio o perlomeno ambiguo? Riqualificare quando in realtà si ricostruisce o addirittura si urbanizza ex novo una zona, rigenerare quando in realtà non cambia nulla salvo l’aspetto esteriore edilizio, rivitalizzare senza che si veda alcuna traccia di tutta questa vita, arrivata…

Riqualificazione urbana e riqualificazione commerciale (1964)

Il quartiere di South End ha l’occasione di ripensare in qualche misura la propria rete commerciale. La prima possibilità è ovviamente quella di non intervenire affatto sul commercio così come è oggi, lasciando che siano le libere dinamiche del mercato a determinare le eventuali trasformazioni nell’area. Ma in realtà non si tratta di non scegliere,…

Parcheggi: dialogo virtuale su uno spazio pubblico in evoluzione

(f.b.) Il monito a non gettare frettolosamente il bambino con l’acqua sporca nell’urgenza di cambiare le cose, vale in modo particolare quando si tratta di quello sporco micidiale su quattro ruote che chiamiamo era dell’automobile privata di massa a combustione interna. Che ci lascia in eredità dopo decenni di monopolio quasi assoluto nella organizzazione della…

Parole chiave nelle città

1. Parola chiave: Periferie Le discussioni sulle periferie riguardano sia lo spazio che quanto contiene: chi vede solo palazzoni (grossi, brutti), e chi solo relazioni (conflitti, economie, consenso), raramente si mescolano i due aspetti. Jane Jacobs (1958, 1961), criticando lo spazialismo puro di certi progetti, proponeva una virtuosa convivenza di prospettive. La sociologa L.E. White…