Urbanistica e Sociologia (1952)

La correlazione fra casa e condizioni sociali è nota da tempo, ed è proprio per questo motivo che si sono sviluppate negli anni le attività di tanti riformatori, nei campi dell’abitazione e dell’urbanistica. Ciò che è meno noto, almeno sino a tempi recenti, è quanto articolata e complessa sia la correlazione fra gli ambienti fisici…

Date retta alla vecchia zia urbana!

Qual’è il concetto base della mitica resilienza? Quello che sta prima di ogni pur legittima dissertazione e allargamento a contesti diversi da quello naturale? Si tratta della capacità di una comunità di tornare allo stato iniziale dopo una perturbazione: una capacità che cresce quanto più questa comunità si poggia su vari pilastri. Questo poggiarsi su…

Lo Shopping-Center e la lotta per l’egemonia nel quartiere (1956)

C’è una tendenza, logica del resto, a raggruppare i negozi di un quartiere tutti insieme, in uno o più nuclei, perché le leggi relative alla costruzione delle abitazioni economiche di un certo tipo [1] non ne permettono l’inserimento negli edifici d’abitazione, o perché si cerca di seguire il sistema, comune in Europa settentrionale e negli Stati Uniti…

Politiche urbane e sociali: il Centro Sociale Leoncavallo a Milano

Garantire spazi di aggregazione sociale e intraprendere politiche urbane innovative implica la necessità di definire compiutamente obiettivi, attori e risorse. Un esempio paradigmatico è quello di Milano, con la vicenda del Centro Sociale Leoncavallo, che in qualche misura può valere da modello e monito per tante altre città coi medesimi problemi. In questi giorni c’è…

Il quartiere autosufficiente secondo le catene di supermercati

In principio era la piazza del mercato, dove arrivavano la mattina presto dalle campagne i contadini coi loro prodotti freschi, insieme agli artigiani e agli altri mercanti. Poi col crescere della città ci furono le botteghe all’angolo dei quartieri, e la grande via coi negozi più importanti, che si diradavano fino a perdersi verso le…

Composizione e organizzazione dei quartieri (1956)

Segnaliamo alcuni elementi che possono essere di concreto ausilio nell’esame dei progetti. Come è noto, alcuni architetti e urbanisti sostengono la necessità di suddividere un quartiere in unità abitative, ciascuna delle quali è definibile come un insieme di alloggi ospitante, a seconda delle densità del quartiere, dai 600 ai 2.500 abitanti e dotato di un…

Città a misura d’uomo: che sarà mai?

C’è un giochetto che si fa abbastanza spesso con gli studenti dei corsi di urbanistica e progettazione urbana. Utilizzando schemi già pubblicati su libri, riviste, siti web, oppure invitando gli studenti a provare da soli, sulla carta o con l’aiuto di modelli tridimensionali, si confrontano a parità di cubature edificate e superfici di territorio, le…

Smart Scatolone City

Ogni tanto qualcuno, anche lodevolmente, decide di porre una moratoria sui centri commerciali e in generale i grandi contenitori della distribuzione organizzata, per riflettere su nuovi strumenti normativi, territoriali e non, in materia. Decisione che di solito viene accolta con favore anche dalla mitica rete, dai social network e compagnia bella, che però in sostanza…

Il significato religioso della casa (1914)

Nei tempi antichi si uccideva in modi molto semplici. Caino usò un randello: l’assassinio era un gesto crudo, brutale, decisamente poco artistico. Dopodiché, Caino costruì una città, la prima città. Poi siamo tutti diventati più civili, la città è cresciuta, le nostre crudeltà sociali si sono fatte assai più raffinate, e lo stesso è accaduto…

Incidenti stradali: no, lo psicologo no!

Quando succede qualche incidente stradale il giudizio collettivo è lapidario: “Chi ha sbagliato deve pagare”. Ma non ci accorgiamo mai delle ciclopiche dimensioni che dovrebbe avere quella lapide, e la relativa gigantesca fossa comune che contrassegna. Chi sbaglia superficialmente e nel modo più vistoso sono ovviamente via via i tizi ubriachi, distratti o altro lanciati…