Clamoroso: la scienza smentisce Cochi e Renato!

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Foto F. Bottini

La gallina non è un animale intelligente: lo si capisce da come guarda la gente. Così recita da lustri la canzonetta cantata dal duo milanese e, cosa ancora più grave, scritta da un medico, Enzo Jannacci. Bene, tutto falso, perché le galline sono intelligentissime, come ha dimostrato una ricerca scientifica resa nota dal New York Times. Sanno contare, e una serie di test incrociati dimostra come il loro livello intellettuale, almeno in alcuni ambiti specifici, sia superiore a quello dei nostri bambini piccoli.

Insomma, una ulteriore dimostrazione del fatto che ne sappiamo proprio poco dell’ambiente che ci circonda e di cui facciamo inopinatamente parte. Passiamo troppo tempo a vantarci di essere la razza superiore, e troppo poco a cercare di scoprire invece quale potrebbe essere il nostro ruolo complementare rispetto a tutte le altre bestie, magari meno bestie di noi, che ci stanno attorno.

In campagna, e sempre più spesso anche in città, dove crescono colonie delle specie più inusitate. Trattiamoli col dovuto rispetto questi coinquilini, magari ci servirà il loro aiuto, la loro solidarietà di caseggiato, in qualche emergenza futura, magari per il cambiamento climatico o chissà.

Un passaggio di quella vecchia (e sbagliata) canzone recitava: La gallina solo di piume è ricoperta / E sta sempre rinchiusa all’aria aperta / E non prova invidia né avversione /Neanche verso le pecore /Che le passan davanti col maglione. Alla luce delle nuove scoperte sull’intelligenza delle galline, anche queste strofe assumono un nuovo significato. Un solo dubbio: e le pecore?

Riferimenti (doverosi anche per capire l’ironia):
Nicholas Kristof, Are Chicks Brighter Than Babies? The New York Times, 19 ottobre 2013

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