Utopie urbane, successi e disastri annunciati

Gli spazi ideali hanno in genere un difetto di metodo piuttosto vistoso, nell’essere concepiti idealmente per qualcosa di altrettanto ideale, ovvero società, comportamenti, contesto generale (geografico, ambientale, economico …) del tutto ipotetici, auspicabili, a volte se non spesso da ottenersi proprio grazie agli effetti corroboranti di quel medesimo spazio. Cosa del tutto fattibile finché l’utopia…

Il co-housing di mercato e il complesso di Peter Pirla

Non c’è nulla di più fastidioso che l’essere tormentato da rumori molesti quanto inutili, come una fragorosa partita di pallone giocata in cortile, quando nell’arco di pochi metri esiste (pagata dal contribuente cittadino) un’inflazione di spazi alternativi, attrezzati o ufficiosi, in cui consumarsi tirando calci e urla, senza scocciare nessuno. Più fastidioso ancora, come accade…

Il volante, i pedoni, la strada di tutti (1952)

Vita stradale difficile, in questi tempi. E forse più difficile per coloro che sembrano privilegiati: gli automobilisti, per esempio. Quanti mai che invidia fanno ci farebbero pietà … Stare al volante di una automobile per le strade di Milano, o al manubrio di una motocicletta, o anche d’una bicicletta, quale tormento! – E lei crede…

Trasporti sostenibili: i trasporti non sono tutto

Le innovazioni tecnologiche nel campo della mobilità si guadagnano sempre gran paginate di giornali, riviste, periodici scientifici di varie specializzazioni e orientamenti. Quante volte ci capita di inciampare anche nei posti più impensati, con una frequenza martellante, di articoli dedicati a un prodotto industriale, un prototipo, una componente base, un’applicazione informatica che «rivoluzionerà il nostro…

Il pendolarismo al contrario del terzo millennio

Il pendolare contemporaneo è soprattutto un prodotto di cinica speculazione sulla vita umana. Basta una breve analisi logica di mercato del detto immobiliarista drive till you qualify per intuirne il meccanismo. Già il verbo guidare che apre la frase implica un presupposto di consumo, il possesso di un’auto e quell’uso così naturalmente spontaneo per risalire…

La qualità urbana? La capisce anche un bambino!

Per generazioni, forse addirittura da sempre, non esiste coppia di genitori che non abbia pensato, e soprattutto che non si sia sentito dire o addirittura quasi imporre: adesso che sono arrivati i bambini, sarebbe ora che vi trasferiste in un posto più adatto a farli crescere. Esiste un vero e proprio meccanismo culturale sociale e…

Il «picco ciclistico»

Una caramellina alla menta rinfresca certamente l’alito, cosa che non fa mai male e addirittura in tanti casi è proprio utile, se non quasi indispensabile. Se poi si ha la gola secca, o irritata dal freddo, dall’inquinamento, dall’aria condizionata mal regolata, aiuta molto a combattere il fastidio. Ora senza nulla togliere a tutte queste funzioni,…

L’e-commerce mummifica la città?

Cosa significa, dire che una città è in qualche modo e misura «vitale»? Naturalmente ciascuno ha proprie idee più o meno spontanee o mediate da conoscenze pregresse, che probabilmente andrebbero però proiettate su un quadro generale, per assumere qualche validità non sporadica. Per esempio facciamo il classico atteggiamento di chi protegge con le unghie e…

Cosa serve per la mobilità dolce

Una errata concezione meccanica troppo allargata e sovrapposta all’esistenza umana (nel tentativo di porci sulla medesima lunghezza d’onda del lungo ciclo di sviluppo industriale della nostra società) ha finito per sconvolgere anche aspetti della vita che si potevano ampiamente risparmiare, e comunque possiamo iniziare a risparmiare nella situazione attuale di minore dipendenza, fisica e psicologica,…

Urbanità solidale non è una contraddizione

Il trauma della densità e frequenza di relazioni e stimoli, ovviamente è tale solo per chi, singolo o gruppo, a quella quantità e qualità di relazioni e stimoli non è affatto abituato. Chi ci è nato e cresciuto dentro, al massimo può reagire bene, male, con indifferenza, controllo, partecipazione, ma certamente non con quella che…