Non fare figli fa bene all’ambiente

Un tempo sposarsi e avere dei figli era una norma sociale, ma le cose cambiano. Cresce l’autonomia individuale delle persone, e sono sempre più quelle che decidono autonomamente di non avere figli. In un articolo dedicato alle «Sette ragioni per decidere di non essere genitori», A. Pawlowski calcola come negli anni duemila le donne americane…

Calcoliamo la nostra impronta ecologica

L’impronta ecologica è un po’ il tassello di un mosaico che permette di comprendere la questione climatica: iniziare a quantificare il proprio contributo alla enorme nube delle emissioni che intrappolano calore in atmosfera, vuol dire capire anche cosa personalmente si può fare a proposito, nel proprio piccolo. Però non si tratta di qualcosa proprio intuitivo…

Uso la macchina perché fa parte della specie umana

Ascoltiamo spesso, specie nei momenti di particolare crisi ed emergenza di traffico, inquinamento o altri gravi problemi sociali di salute e ambientali, la litania del pendolare automobilista. Autorità e studiosi ci raccontano il montare della massa di lavoratori migranti ogni giorno dalle fasce più esterne delle regioni urbane verso il nucleo centrale, massa fisiologicamente aumentata…

Congestione da traffico: qualche spunto per intervenire

Partiamo dalla raccomandazione di un approccio equilibrato e articolato, per ridurre la congestione da traffico, che comprenda sempre molti ambiti: politiche, programmi, progetti, flessibilità, scelte, ricerche. Perché è chiaro che anche cospicue risorse investite sinora non hanno saputo dare risultati soddisfacenti, visto che le regioni urbane hanno comunque molti più problemi di quanti ne vorrebbero,…

Farsi male da soli in villetta

Quando si dice vado a stare «in campagna» si intende ovviamente in una periferia remota a bassa densità (salvo chi abita qualche fattoria perché ci lavora) con l’idea di avere tanto spazio aperto, la famosa immersione nel verde delle promozioni immobiliari, ma senza rinunciare a nessuna delle cosiddette comodità. Per capire se ci si rinuncia…

Abitare in tavernetta (1976)

Interessarsi di cultura popolare vuol dire interessarsi anche dell’architettura corrente americana contemporanea; quella degli edifici in cui abitiamo lavoriamo e passiamo il nostro tempo. Essi non solo rappresentano una parte importante del nostro ambiente quotidiano, ma rivelano anche nelle loro forme ed evoluzioni molto sui nostri valori di riferimento, sul nostro adattarci al mondo circostante.…

Verso una «Città Attiva»

È la forma assunta dalla città a determinarne l’uso da parte dei suoi abitanti. Architetti e urbanisti possono promuovere l’attività fisica progettando strade e spazi tali da incoraggiare gli spostamenti in bicicletta, a piedi, nonché altre forme di mobilità e tempo libero attive. La progettazione urbana attiva comporta diversi interventi. Ricerche recenti dimostrano come una…

Sprawl e salute collettiva (2002)

Premessa del traduttore L’autore del testo che segue è un medico, e la cosa è piuttosto eccezionale visto l’argomento: la città dispersa e i suoi problemi socio-sanitari. Naturalmente è abbastanza ovvio che sia un medico ad occuparsi di problemi socio-sanitari, ma la cosa eccezionale è che qui lo faccia con un occhio di riguardo alle…

La densificazione non è affatto questione edilizia

Avete mai sentito qualcuno dire seriamente che la città gli piace perché ci sono gli edifici alti fitti che si fanno ombra uno con l’altro e si incombono addosso? Macché: tutti quelli che amano, o apprezzano, o volentieri sopportano l’ambiente urbano denso, lo fanno per un sacco di motivi di cui però quell’aspetto tendenziale, più…

Filosofia del vivere lo spazio pubblico

Quante persone abbiamo sentito letteralmente ruggire di rabbia perché «mi stano impedendo di andare a casa mia»? Può darsi sia successo anche direttamente a noi qualche volta, di «non poter andare a casa nostra». E forse qui è meglio tradurre subito la dizione in linguaggio onesto: nessuno stava o sta impedendo di andare da nessuna…