Parcheggi: dialogo virtuale su uno spazio pubblico in evoluzione

(f.b.) Il monito a non gettare frettolosamente il bambino con l’acqua sporca nell’urgenza di cambiare le cose, vale in modo particolare quando si tratta di quello sporco micidiale su quattro ruote che chiamiamo era dell’automobile privata di massa a combustione interna. Che ci lascia in eredità dopo decenni di monopolio quasi assoluto nella organizzazione della…

La frettolosa dismissione delle arterie urbane automobilistiche

C’è un aspetto della grande riorganizzazione tecnologica dei trasporti e delle comunicazioni urbane poco discusso, forse per motivi di interesse particolare, e riguarda la possibilità che possa saltare per aria l’equilibrio dei rapporti pubblico-privati spaziali più o meno fissato sin dagli esordi dell’urbanistica moderna, quando in realtà non si chiamava neppure tale. Quando il puro…

A cosa serve una Zona a Traffico Limitato?

Applicare una tariffa all’ingresso in città, obbligare gli automobilisti a pagare per continuare a guidare sulle strade anche dove potrebbero prendere un disponibile mezzo pubblico, è una pratica sempre più diffusa in tante metropoli, ma i detrattori sostengono che si tratti di una cosa più dannosa che utile. Proviamo a esaminare allora i pro e…

Il bastone dei mezzi e la carota dei fini nella mobilità dolce

Un classico della confusione totale tra mezzi e fini si trova facilmente nella cosiddetta «limitazione del traffico» sin dai suoi albori. Per capire il senso di queste limitazioni occorre appunto chiarirne gli obiettivi di medio-lungo periodo, e si tratta di obiettivi sociali più che puramente spaziali (anche l’organizzazione dello spazio in fondo è un mezzo):…

Filosofia del vivere lo spazio pubblico

Quante persone abbiamo sentito letteralmente ruggire di rabbia perché «mi stano impedendo di andare a casa mia»? Può darsi sia successo anche direttamente a noi qualche volta, di «non poter andare a casa nostra». E forse qui è meglio tradurre subito la dizione in linguaggio onesto: nessuno stava o sta impedendo di andare da nessuna…

Il volante, i pedoni, la strada di tutti (1952)

Vita stradale difficile, in questi tempi. E forse più difficile per coloro che sembrano privilegiati: gli automobilisti, per esempio. Quanti mai che invidia fanno ci farebbero pietà … Stare al volante di una automobile per le strade di Milano, o al manubrio di una motocicletta, o anche d’una bicicletta, quale tormento! – E lei crede…

L’espansione di Milano (1938)

Oggi più che mai sentiamo un vivo legame spirituale con quel gruppo di architetti (l’Albertolli, il Cagnola, il Canonica, il Landriani, lo Zanoia), che il 17 settembre 1807 presentarono a Napoleone il piano regolatore di Milano. Era quello un piano grandioso e rivoluzionario, in quanto al moto monocentrico che aveva caratterizzato fino ad allora l’accrescimento…

Le due facce (almeno due) dell’innovazione urbana

Ci sono modi coerenti e umani di avvicinarsi a un tema con spirito tecnico-scientifico, e altri che quello spirito si limitano a scimmiottarlo strumentalmente, come quando certi «studi» pur di sostenere ad ogni costo la propria tesi escludono dati e riferimenti del tutto disponibili che potrebbero indebolirla. Purtroppo tanta pubblicistica, e per giunta pubblicistica in…

Cosa serve per la mobilità dolce

Una errata concezione meccanica troppo allargata e sovrapposta all’esistenza umana (nel tentativo di porci sulla medesima lunghezza d’onda del lungo ciclo di sviluppo industriale della nostra società) ha finito per sconvolgere anche aspetti della vita che si potevano ampiamente risparmiare, e comunque possiamo iniziare a risparmiare nella situazione attuale di minore dipendenza, fisica e psicologica,…