Scatolette (Little Boxes)

Nel 1962 la folksinger Malvina Reynolds viaggiando a sud di San Francisco si imbatte, nella cittadina di Daily City, in un quartiere di casette colorate tutte uguali, costruite nel dopoguerra e abitate dalla nuova middle class americana. Scrive in meno di due ore una canzoncina, apparentemente leggera, in realtà un ritratto spietato dell’omologazione della società…

Il calcolo economico sintomo e strumento (non fine) di pianificazione

In genere si resta disorientati e basiti davanti a chi sostiene le proprie posizioni sulla base del possesso di «dati» nella forma di indiscutibili cifre tabelle elaborazioni analisi e sintesi. Scordandosi nel proprio scorato disorientamento di andare a vedere l’immancabile bluff, vale a dire prima di tutto ciò che quei dati non danno affatto (in…

L’Ubicazione del Bene

Le foglie secche racchiudono pannocchie. I tubi dei trattori aspirano il terreno, risucchiano polvere dalle rogge prosciugate come le proboscidi di elefanti assetati. Tra pochi giorni la mietitrebbiatrice taglierà lo sterile raccolto nel campo in fondo alla strada. I gatti spaventati dal grosso faro centrale ingrandiranno gli occhi gialli. I cani dietro le inferriate correranno…

La Città-Strada negli Stati Uniti (1955)

“Città strada” è il nome che potremmo benissimo darle giacché è proprio una città lunga un migliaio di miglia. Il linguaggio professionale l’ha sminuita riferendosi ad essa come ad un mero “sviluppo a nastro”: termine che è ristretto e statico. La città strada è la creazione di quell’uomo industrioso che noi altrettanto bene potremmo chiamare…

Arredo antiurbano disperso sul territorio

Ogni tanto, ritmicamente da almeno una ventina d’anni, spuntano qui e là convegni di conventicole locali e meno locali, con titoli a volte mascherati a volte piuttosto espliciti, dove mescolando vetero e neo logismi si sovrappongono assai indebitamente concetti dalla land art, all’architettura-o ingegneria infrastrutturale, al paesaggio, qualificandoli dentro il grande contenitore delle «Risposte alla…

Questioni urbane in una prospettiva non localista

Ogni volta che qualche improvvido, o reazionario, o robotico (o un po’ tutte queste cose insieme) demografo-statistico lamenta che nelle nostre città occidentali «non si fanno più figli» verrebbe voglia di ricordargli con mezzi piuttosto spicci e drastici che la sua disciplina non nasce di sicuro sul pianerottolo di casa, anzi forse ci muore se…

Sprawl e salute collettiva (2002)

Premessa del traduttore L’autore del testo che segue è un medico, e la cosa è piuttosto eccezionale visto l’argomento: la città dispersa e i suoi problemi socio-sanitari. Naturalmente è abbastanza ovvio che sia un medico ad occuparsi di problemi socio-sanitari, ma la cosa eccezionale è che qui lo faccia con un occhio di riguardo alle…

La Megalopoli Padana (2000)

Scendiamo a terra dallo spazio per vedere come è dal di dentro la megalopoli, per capire come funziona. Anzitutto la disomogeneità è solo un aspetto della diversità. La quale si ritrova anche nei suoi riflessi visivi, cioè nel paesaggio, con varie manifestazioni. Una delle più evidenti è quella che induce ad una discriminazione tra il…

Chi abita denso campa cent’anni anche se non sa perché

Cosa ci si aspetta più o meno dalla vita? Ovviamente le prospettive cambiano a seconda dei soggetti, dei gruppi, dei contesti e culture, ma di sicuro a unire in un unico grande unanime coro ingegneri elettronici e polli da allevamento (nessun sottotraccia sarcastico qui) c’è il fatto di auspicare per sé un’esistenza «lunga e soddisfacente».…

Lo sprawl, la depressione economica, l’immaginario sociale pilotato

Lo scontro ideologico fra la sinistra neoambientalista e la destra tradizionalista sulle forme insediative dell’urbanizzazione planetaria, è e sarà comunque cosa lunga, almeno in termini umani e generazionali. Ma la fase che capita di osservare da vicino e nei dettagli di questi tempi, diciamo nel battito di ciglia tra l’insorgere conclamato dell’ultima crisi economica e…