Convivenze sociali nelle grandi città (1942)

L’Urbanistica e l’Architettura, come fattori di ordine ed educazione sociale, hanno un valore profondo, quale nelle moderne attuazioni non è stato valutato nella giusta misura, esse hanno l’altissimo ufficio di distribuire le grandi masse urbane secondo i più giusti principi di umana convivenza, di ordinarle nel loro lavoro e ambientale nell’espressione della loro vita familiare…

La «city tascabile» a Torino tra le due guerre mondiali

La categoria della “semplicità” sicuramente si adatta male alle vicende urbanistiche, complesse per definizione nell’intreccio di attori, nell’incrociarsi più o meno virtuoso di eventi, nell’attraversare momenti storici e obiettivi sociali spesso profondamente diversi. Ciò premesso, il caso specifico della via Roma nuova a Torino, nell’ultima fase di progettazione e attuazione degli anni Trenta, sembra piuttosto…

La strada dritta e le curve dell’asino

«… e non me ne frega un accidente, se lei è stata qui in Italy di solo sei mesi! E’ pagata per un lavoro di grafica, e non per recitare a teatro. Adesso ascolti, e apra bene le orecchie: quella fotografia va eliminata, da tutte le maledette pagine. Non mi importa, se è l’unica foto…

Milano metropoli europea postmoderna?

Agli osservatori internazionali, con le scintillanti torri dei nuovi edifici terziari e residenziali, popolata da operatori della moda e architetti, l’ex capitale economica d’Italia sembra proiettata verso un luminoso futuro postindustriale. Ma vivendone quotidianamente il tessuto sociale, il contesto ambientale, la rete delle infrastrutture; subendone le decisioni sul territorio urbano e metropolitano, emerge un’immagine diversa:…

L’urbanistica moderna nella città delle masse (1910)

Apparteniamo un po’ tutti alla professione del profeta, con qualche propensione a fare l’oracolo, ma mi resta qualche esitazione a rivolgermi a voi su un argomento tanto ben trattato da John Burns e dagli altri relatori di stamattina. Mi avventurerò comunque nell’esposizione di alcune idee che dovrebbero esservi abbastanza note, con un criterio sistematico anziché…

Urbanistica di destra, urbanistica di sinistra

Parecchi anni fa, scorrendo il quotidiano ufficiale della Lega Nord alla ricerca di immagini che descrivessero «La città ideale della Padania», non potevo fare a meno di chiedermi se fosse davvero possibile in qualche modo separare con un taglio netto una idea di urbanistica «di sinistra», dal suo ovvio contrappunto, che possiamo chiamare di destra,…

La Bibbia e i mercatisti dagli occhi spiritati

Per le discipline umane, lo sganciamento dai banali vincoli della materia è, cosa piuttosto ovvia, una straordinaria risorsa di conoscenza e libera riflessione. Perché in effetti non esiste nulla di più limitante, un vero e proprio paraocchi, della costante immersione in un concreto contesto con cui ci si deve gioco forza misurare, che preme da…

Trasformazioni urbanistiche a Bari tra le due guerre mondiali

La “urbanistica fascista” è tutt’altro che un momento di cesura con le vicende precedenti, costituendone invece uno sviluppo quasi sempre coerente, pur con le proprie particolarità1. In questo senso Bari non sfugge alla regola, considerando che il ruolo del centro, la terziarizzazione, l’espansione sui lungomare – fulcro dello sviluppo in epoca fascista – sono da…

La città è della gente … che ha le idee più chiare?

Davvero lo spazio urbano è qualcosa di così connaturato all’essere umano, da renderci del tutto normale e spontaneo elaborare progetti di trasformazione dotati di qualche senso? Non che avere idee sui luoghi che poi andremo in qualche modo a vivere debba per forza essere monopolio assoluto di qualche ispirato profeta del rendering, di quei tizi…

Urbanista: una persona o un punto di vista? (1928-2017)

Nei primi anni del fascismo, quando apparivano ancora vivaci alcune spinte variamente riformatrici che ne avevano sostenuto l’ascesa, uno studioso e «civil servant» italiano provava a porsi in modo innovativo il problema della pianificazione territoriale e urbanistica, cercando un percorso alternativo alla scorciatoia artistico-intuitiva parallelamente messa in campo dagli architetti vicini al regime, e che…