Fatevi da voi il vostro urbanista

Nasceva ufficialmente a Londra circa un secolo fa, l’idea di urbanista moderno, quando su iniziativa del Royal Institute of British Architects si riunivano a congresso studiosi e professionisti da tutto il mondo rivendicando in sostanza una grande intuizione maturata proprio e principalmente nel mondo dell’architettura: le trasformazioni urbane non potevano più avvenire di fatto spezzettando…

Le aree urbane in Africa ai tempi della pandemia

Tutta la forza delle città si deve alla quantità di interazioni che esse consentono, tra individui, imprese, mercati, esse sono il centro delle relazioni sociali. Tutte queste qualità di scambio e interrelazione hanno però un enorme rovescio della medaglia nel costituire terreno fertile per il contagio, come sta accadendo anche nel dilagare del Covid-19. Ciò…

Attualità della Macro-Regione

C’è un aspetto piuttosto interessante e spesso sottovalutato delle discussioni variamente «antiurbane» o disurbaniste dei primi del ‘900, e che le distinguono in modo fondamentale da quelli che sono i loro antenati ottocenteschi, ovvero i vari movimenti di ritorno alla terra o decentramento spontaneo: il fatto che il processo debba accompagnarsi a un programma, a…

Questioni urbane in una prospettiva non localista

Ogni volta che qualche improvvido, o reazionario, o robotico (o un po’ tutte queste cose insieme) demografo-statistico lamenta che nelle nostre città occidentali «non si fanno più figli» verrebbe voglia di ricordargli con mezzi piuttosto spicci e drastici che la sua disciplina non nasce di sicuro sul pianerottolo di casa, anzi forse ci muore se…

Urbanizzazione planetaria virtuale

I difensori di paesaggio e identità amano confondere la tutela dell’ambiente con le proprie peraltro piuttosto legittime istanze, finendo però per ingenerare qualche grossa confusione. Perché gira e rigira e rigira, il loro approccio finisce per qualificarsi come una sorta di «lontano dagli occhi lontano dal cuore», che di fatto da un lato esclude dall’equazione…

La megalopoli del contadino e del mandriano postmoderno

Pare ci sia un sacco di gente da sempre convinta che la cosiddetta postmodernità altro non è se non rifiuto, della modernità, e ritorno a un ancien régime mentale, sociale, politico, rifugio sicuro dalle contraddizioni del mondo industriale in rapido tramonto. Per quanto riguarda specificamente la socioeconomia del territorio, nonché le sue trasformazioni ambientali, forse…

Gira e rigira sempre alla densità urbana si torna

È innegabile che nell’epoca della smaterializzazione di tanti processi, anche la riflessione urbana possa e debba fruttuosamente sganciarsi dalla zavorra di pietre, cavi, tubi, cemento e asfalto che ha tenuto troppo ancorato al suolo sinora il pensiero sulla società e lo sviluppo locale. Ciò vale ovviamente sia per alcuni aspetti tecnologici (non necessariamente tutti legati…

Imprese e urbanizzazione in ordine sparso

Inutile sottolineare come nonostante il fondamentale apporto di aspirazioni individuali e familiari, di tempo libero e di relazione, di servizi correlati a questi aspetti, il vero centro e motore delle trasformazioni urbane e territoriali sia da sempre l’attività economica, produttiva, di ricerca, amministrativa o finanziaria. Su tutto l’arco dell’ultimo secolo, gli effetti di questo nucleo-motore…

La città africana e noi

C’è quel modo di dire, secondo cui «il vuoto in natura non esiste», e che fuor di metafora significa non lasciar mai un posto sguarnito, perché altrimenti verrà occupato da qualche inquilino magari assai poco rispettabile. Una formulazione un po’ diversa, ma a ben vedere identica, del medesimo concetto, potrebbe suonare: quando qualcosa esiste, dovrà…