L’aggettivo «dolce» applicato alla mobilità

Probabilmente è una cosa che succede da sempre in tutte le città, la leggenda delle targhe sospette: cioè esistono una o più sigle sulle targhe dei veicoli, da cui il residente locale dovrebbe guardarsi, visto che poi corrispondono puntualmente a comportamenti fastidiosi o pericolosi. Leggenda metropolitana, ma non priva di qualche vago fondamento reale, che…

Città che consumano (e risparmiano) energia

In quanto luogo per antonomasia della concentrazione di tutto quanto di prettamente umano esiste, la città concentra anche consumo di energia, drenandone da un bacino sempre più vasto man mano si perfezionavano i mezzi di trasporto, e crescevano le attività (diverse dalla pura abitazione e servizi) in grado di consumarla. L’immagine più semplice che esemplifica…

… e cammina cammina, arrivarono in città (o no?)

Spesso critici letterari e non dividono la fantascienza secondo due categorie: quella degli sviluppi davvero coerenti e anticipatori, e quella quasi caricaturale che infila a forza delle innovazioni senza cambiare davvero il contesto. Mentre invece quello cambia eccome, anche quando non si era per nulla previsto, o non si vuole affatto riconoscere il turbine di…

Nota di assestamento sulla demotorizzazione

È certamente vero che, enfasi a parte, né in Italia né altrove si stiano massicciamente riscoprendo tradizioni ciclistiche. La grossa novità sta invece nell’avanzare molto sottotraccia del processo di generale demotorizzazione, ricerca, esperimenti, vaghe e sfumate notizie dai «mercati» (pur piene di incredibili contraddizioni per non allarmare gli investitori). L’allontanamento dal dogma del mondo ruotante…

Diritto alla mobilità

In che cosa consiste la galera? Notoriamente, nella privazione della libertà, il che a sua volta significa svariate cose, prima fra tutte l’impossibilità di «farsi un giro» se non nel cortile dell’ora d’aria. Forse bastano questi pochissimi spunti, per intuire cosa stia dietro a qualunque riflessione sul diritto alla mobilità, individuale, collettivo, i suoi eventuali…

La demotorizzazione terrorizza i «mercati»

Ogni tanto, sempre più di frequente in realtà, qualche giornalista ci racconta nei dettagli e con ampio respiro narrativo l’automobile «del futuro». Lo spunto è puntualmente qualche annuncio delle grandi aziende che stanno da anni impegnandosi negli studi e sperimentazioni driverless-car e relativi investimenti, e che fissano sempre più o meno attorno al 2020 l’immissione…

Le vere prospettive per l’auto del futuro

Lo diceva anche Albert Einstein, tutto sommato piuttosto portato alle teorie, che il rapporto fra congetture e verifiche è assai più intricato di quanto non si pensi di solito noialtri semplicioni. Soprattutto quando il semplicionismo non è tutto farina del nostro sacco, ma ampiamente indotto dalla disinformazione pilotata. Pensiamo alla cosiddetta driverless-car: da tempo si…

Quel maledetto ultimo miglio

Pare siano tantissimi i ragazzini che girando da turisti coi genitori per Venezia, chiedono quasi subito: «Ma qui la gente tiene parcheggiata la barca sotto casa per andare a scuola o a fare la spesa?». Non sappiamo cosa esattamente gli risponda il genitore (o l’insegnante della gita scolastica) interpellato, ma è assai probabile che si…

Per spostarsi bene nello spazio, conta anche lo spazio

Qualcuno di recente ha calcolato che nelle zone dette «urbane» degli Usa ogni abitante delle lottizzazioni di case unifamiliari ha a disposizione in media quasi trecento metri quadrati di spazio aperto privato di pertinenza. Ovvero se non siamo proprio all’idea di dispersione della Broadacre di Frank Lloyd Wright (dove i metri quadrati di verde privato…

I veri criminali dell’omicidio stradale

Ciclicamente qualche nostro ministro in vena di visibilità mediatica annuncia l’intenzione di introdurre un nuovo reato, quello di omicidio stradale, a sanzionare in modo particolarmente grave le responsabilità di chi guidando in modo sconsiderato in pratica punta un’arma da una tonnellata contro altri esseri umani. Servirebbe a qualcosa, o no? Domanda lecita, soprattutto per chi…