Questioni urbane in una prospettiva non localista

Ogni volta che qualche improvvido, o reazionario, o robotico (o un po’ tutte queste cose insieme) demografo-statistico lamenta che nelle nostre città occidentali «non si fanno più figli» verrebbe voglia di ricordargli con mezzi piuttosto spicci e drastici che la sua disciplina non nasce di sicuro sul pianerottolo di casa, anzi forse ci muore se…

Antiurbano vuol dire incivile

A volte guardare con attenzione e un certo distacco le mosse dell’avversario aiuta ben oltre l’obiettivo tattico di «vincere la partita». L’antiurbanesimo dei regimi totalitari tra le due guerre mondiali del ‘900, per esempio, che si può leggere secondo prospettive assai più ampie di quelle sostanzialmente sindacali, limitate all’equazione concentrazione operaia = opposizione organizzata ai…

Cancellare la povertà suburbana con un trucco statistico?

Per mezzo secolo, con varie intensità e narrazioni, si sono scontrate le scuole urbana e antiurbana, o meglio se guardiamo questo scontro in una prospettiva storica basata sull’oggi (in effetti non ne abbiamo altre migliori) quella dei valori civico-sociali e quella familiare-tradizionale. La prima in un modo o nell’altro accettava, in fondo nella scia delle…

Dismissione economica suburbana

Tutti sappiamo più o meno cosa sia un processo di obsolescenza programmata, quella cosa che tutti negano, che formalmente sarebbe pure illegale, ma che si pratica a man bassa e anzi pare la cifra portante del nostro sistema consumistico. Al punto che non c’è neppure bisogno di inventarsi le tremende diavolerie «fisiche» pure a volte…

Restiamo in carreggiata, please!

Quando si scorrono testi storici (ahimè spesso dimenticati a far polvere) sulla cultura delle città, l’urbanistica, l’amministrazione, appare piuttosto scontata la continuità e trasversalità, per non dire sovrapposizione e mescolanza, tra la griglia stradale e gli spazi degli isolati che definisce, siano essi edificati o aperti, privati o pubblici. E del resto è proprio dall’equilibrio…

La metropoli evanescente dell’economia

Quando si parla di «impoverimento del suburbio», si intendono parecchie cose, assai diverse l’una dall’altra quanto convergenti nel determinare un effetto squilibrante. La più nota, discussa e pubblicizzata fino alla banalizzazione è il Millennial Trend, ovvero lo spostamento di consumi e stili di vita dell’ultima fascia generazionale che si è affacciata alla vita adulta, con…

Guida finché non cadi a terra

C’è un antico slogan degli agenti immobiliari che a modo suo, forse involontariamente, riassume tutto un mondo: Drive till you qualify. Discende direttamente dal mito della nuova frontiera suburbana dell’immediato dopoguerra, quando andarsene dalla città sbattendo la porta era segno di indubbio progresso sociale, e tendenzialmente alla portata di tutti. Certo quel «tutti» come sempre…

La dispersione urbana è una spirale mortale

Qualche tempo fa c’è stato una specie di caso umano che si è guadagnato gli onori della cronaca buonista da social network. Un lavoratore dell’area metropolitana di Detroit che per raggiungere il posto di lavoro era costretto, dopo una trasferta in bus, a scarpinare per un’altra trentina di chilometri non coperti da alcun trasporto pubblico, ogni…

Il destino ineluttabile della ciambella metropolitana

Una interpretazione dei fenomeni non si nega a nessuno, e così davanti alle forme urbane possono scatenarsi tutti i tipi di slanci creativi. Per dire che la forma radiale è sinonimo di gerarchia, mentre quella a scacchiera esprime egualitarismo, oppure il contrario, a seconda delle prospettive di osservazione e del motivo per cui si sta…

No sprawl = libertà

Chi basa il proprio consenso politico sul modello cosiddetto di sviluppo del territorio, ovvero dello sprawl suburbano insieme di stili di vita in fondo da molti condivisibili, appaganti, auspicabili, di solito sa benissimo quel che fa. Sa benissimo, ad esempio, che tutta la rabbiosa enfasi degli oppositori ecologisti per cose come la riduzione della biodiversità,…