Trasporto locale gratuito e sviluppo cittadino

Il terminal centrale degli autobus di Dunkirk assomiglia un po’ ai box di una gara di Formula Uno. Nel giro di pochissimi minuti entrano ed escono una decina di veicoli rosa verdi e azzurri, coi passeggeri che salgono e scendono dalle porte scorrevoli. Il tabellone indica destinazioni come Grande-Synthe, Cappelle-la-Grande o Malo-les-Bains, che scorrono e…

Una politica di mezzi pubblici gratuiti: il caso della Francia

Rendere gratuito il trasporto pubblico non è soltanto una brillante idea, ma una vitale necessità per cambiare le città che abitiamo. In Francia, questa scelta si è affermata come metodo importante per ridurre la disparità sociale oltre che arginare emissioni di gas serra e inquinamento. Sempre più amministrazioni cittadine lo considerano per politiche climatiche e…

Disastri urbani e buone intenzioni degli eventi olimpici

Nel 1996, Atlanta ospitava i Giochi Olimpici del Centenario, un evento di dimensioni globali che prometteva di trasformare la città ed elevarla di grado davanti al mondo intero. Ma dietro lo scintillio e la grandiosità delle Olimpiadi si nasconde una realtà ben diversa: l’espulsione di popolazione, specie di popolazione di colore, attraverso l’uso dell’esproprio per…

L’eredità olimpica ai non aventi diritto

A Paul Amuzie, pareva l’occasione della vita. Sedicenne, abitava con sua madre e tre fratelli in un alloggio temporaneo, come lo erano stati tutti gli altri da quando i genitori si erano separati. La zona orientale di Londra dove stava, Newham, era una delle più povere e degradate di tutto il paese. Ma adesso si…

Una Città – Soggettivamente – Femminista

«Il posto di una donna sta in città» Gerda Wekerle, docente di studi ambientali alla York University di Toronto, nei primi anni ’80. La città, sosteneva, può in particolare favorire una esistenza femminile sia nella sfera domestica che in quella economica. Dal punto di vista sia culturale che prestazionale l’ambiente urbano offre le libertà e…

I gradi della partecipazione urbana (1969)

L’accesa controversia sulla partecipazione dei cittadini, o controllo dei cittadini sulle decisioni, o il massimo coinvolgimento possibile dei più poveri, si esprime soprattutto in termini di estremismo retorico e fuorvianti eufemismi. Per promuovere una discussione più avanzata qui si propone la partecipazione dei cittadini utilizzando esempi tratti da tre programmi sociali federali: quelli per la…

Questioni urbane in una prospettiva non localista

Ogni volta che qualche improvvido, o reazionario, o robotico (o un po’ tutte queste cose insieme) demografo-statistico lamenta che nelle nostre città occidentali «non si fanno più figli» verrebbe voglia di ricordargli con mezzi piuttosto spicci e drastici che la sua disciplina non nasce di sicuro sul pianerottolo di casa, anzi forse ci muore se…

Antiurbano vuol dire incivile

A volte guardare con attenzione e un certo distacco le mosse dell’avversario aiuta ben oltre l’obiettivo tattico di «vincere la partita». L’antiurbanesimo dei regimi totalitari tra le due guerre mondiali del ‘900, per esempio, che si può leggere secondo prospettive assai più ampie di quelle sostanzialmente sindacali, limitate all’equazione concentrazione operaia = opposizione organizzata ai…

Cancellare la povertà suburbana con un trucco statistico?

Per mezzo secolo, con varie intensità e narrazioni, si sono scontrate le scuole urbana e antiurbana, o meglio se guardiamo questo scontro in una prospettiva storica basata sull’oggi (in effetti non ne abbiamo altre migliori) quella dei valori civico-sociali e quella familiare-tradizionale. La prima in un modo o nell’altro accettava, in fondo nella scia delle…

Dismissione economica suburbana

Tutti sappiamo più o meno cosa sia un processo di obsolescenza programmata, quella cosa che tutti negano, che formalmente sarebbe pure illegale, ma che si pratica a man bassa e anzi pare la cifra portante del nostro sistema consumistico. Al punto che non c’è neppure bisogno di inventarsi le tremende diavolerie «fisiche» pure a volte…